Medjugorje

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Primo messaggio del 25 Giugno 1981: La Pace

"Pace, pace, pace,  e solo pace". "Il mondo può essere salvato soltanto tramite la pace, ma tutto il mondo avrà la pace soltanto se troverà Dio. Dio c'è; ditelo a tutti. Pace, pace, pace; riconciliatevi tra voi, fatevi fratelli".

Secondo messaggio dell' 8 Marzo 1984: La Conversione

"Convertitevi voi della parrocchia: questo è il mio secondo desiderio. Così potranno convertirsi tutti coloro che verranno qui". "Dite a tutti i miei figli e a tutte le mie figlie, dite al mondo, e al più presto, che io desidero la conversione; l'unica parola che dico al mondo è: "Convertitevi".

Terzo messaggio del 6 Settembre 1984: La Preghiera

"Senza preghiera non c'è pace. Perciò vi raccomando, cari figli, di pregare per la pace davanti alla Croce".

Quarto messaggio: Il Digiuno

"Ogni venerdì digiunate a pane e acqua. Gesù stesso ha digiunato". "Ogni digiuno vero è rinunciare a tutti i peccati; rinunciare ai programmi televisivi che sono un grande pericolo per le famiglie: dopo i programmi televisivi voi non siete più in grado di pregare. Rinunciate all'alcool, alle sigarette e ai piaceri. Il digiuno e la preghiera possono impedire anche la guerra".

Quinto messaggio: La Vita Sacramentale

"Vi raccomando in modo particolare di assistere alla Messa quotidiana. La Messa rappresenta la forma di preghiera più alta. Dovete essere riverenti e umili durante la Messa e prepararvi con cura".

"La Gospa ci appare", dicono, ormai da diciassette anni, sei giovani di Medjugorje. In croato, Gospa significa Madonna, come a Lourdes, nel 1858, si diceva Notre - Dame. Che alcuni 'veggenti' affermino di vedere una persona invisibile,sembra una cosa inverosimile ai giorni nostri.

Essa generò il più divino dei figli, ma nella povertà di una stalla e per la più vergognosa e dolorosa delle morti. La missione di Maria consistette nel dare a Dio ciò che non aveva: quella piccolezza, quell'umiltà e quella capacità di soffrire e di morire che egli condivise con lei. Ci voleva quell'umile donna per dare a Dio la solidarietà vulnerabile, necessaria per la salvezza degli uomini.

Questo mistero di amore si è compiuto attraverso un cammino di gioia e di dolore, al termine del quale né Lui né Lei si disinteressano del nostro destino.

Per questo essa non resiste più. Vedendo che gli uomini scivolano verso la loro auto distruzione lungo il pendio comodo del peccato, essa viene a visitare il suo popolo in pericolo di morte. Essa viene per fermare lo sfacelo al quale si abbandonano tranquillamente i suoi figli per loro rovina. E l'ultima immagine che la Bibbia ci lascia di lei: nel cielo, una donna vestita di sole, coronata di dodici stelle (a Medjugorje ne ha proprio dodici); ma essa ritorna a visitare la terra, come appare da questa descrizione: la luce del sole di giustizia precede, avvolge e segue la sua apparizione.

Nel 1531, a Guadalupe, in Messico, essa apparve non nella colonia dei conquistatori, ma presso gli indigeni oppressi. Nacque così la Chiesa autoctona del Nuovo Mondo.

Nel 1830, essa venne in Rue du Bac, per rimettere in piedi la Chiesa ferita dopo la Rivoluzione. Nel 1858, a Lourdes, per far rifiorire il vangelo in mezzo ai poveri, di fronte alla legge ferrea del XIX sec.: "Arricchitevi!".

Nel 1917, a Fatima, è venuta d'urgenza per soccorrere un mondo che correva verso la rovina: questo mondo moderno aveva creduto di trovare la sua libertà proclamando la morte di Dio e il miracolo del progresso e invece partoriva la Prima Guerra mondiale e la morte dell'uomo.

Dopo la Seconda Guerra mondiale, in un mondo che ne prepara irresistibilmente un'altra, più apocalittica, con un arsenale di armi senza precedenti, Medjugorje riprende il messaggio di Fatima, in tutta la sua purezza, al di là di politicizzazioni contro le quali il papa e i pastori hanno instancabilmente messo in guardia. Entrambi i messaggi prevedono la conversione della Russia.

"Se non diventerete come uno di questi piccoli, non entrerete nel regno dei cieli", dice Gesù. Vengo a convertire e riconciliare tutto il mondo.
Beati coloro che non hanno visto e credono!
Io sono la Beata Vergine Maria.
E ripete con insistenza la parola chiave del messaggio: "Pace, pace, pace! Pace, riconciliazione, Riconciliatevi".

 O Vergine, cosa vuoi da questo popolo?

Chiedono questi sei giovani, simili a tanti altri,come essi stessi dicono,si sentono colmi più che dalla bellezza, dall'amore diretto, semplice e familiare dell'apparizione. La giovane Jelena, che ha ricevuto la grazia di vedere la Madonna 'con il cuore ', le chiedeva:
Perché sei così bella?
Perché amo. Ama e sarai bella.
Convalidano le loro affermazioni con tutta la loro vita.
Per la terza volta, la Gospa risponde:
"Che coloro che non vedono credano come quelli che vedono".
Fra Jozo Zovko, responsabile di fronte al popolo, al vescovo, alla polizia e a Dio, è perplesso. Ma un giorno, in chiesa, verso la fine del rosario, vede l'apparizione insieme ai veggenti, nello stesso posto, accanto alla tribuna.
La sua predicazione diventa improvvisamente più forte e tonificante.

Verso quale futuro?

Nel corso delle apparizioni, i veggenti hanno ricevuto progressivamente dei segreti che riguardano il futuro della salvezza e le minacce che incombono oggi sul mondo. Mirjana ha ricevuto, per prima, il decimo e ultimo segreto nel Natale del 1982, con questo avvertimento:
Non mi vedrai più d'ora in poi, eccetto il giorno del tuo compleanno e nelle circostanze gravi che lo richiederanno. Ritorna alla fede, come tutti.

Dal 26 agosto 1984, quasi ogni mese, ha nuove apparizioni o locuzioni (parole interiori) per preparare la rivelazione pubblica dei dieci segreti, che segneranno la fine delle apparizioni. Ha già scelto il sacerdote che li dovrà rivelare: padre Pero Ljubicic, il più giovane dei tre sacerdoti francescani della parrocchia.

Il 6 maggio 1985, Ivanka, unica compagna di Mirjana alla primissima apparizione del 24 giugno 1981, ha ricevuto a sua volta il decimo segreto, con la promessa di un'apparizione annuale, non per il giorno del suo compleanno, come Mirjana, ma nell'anniversario della prima apparizione, cioè il 25 giugno (perché il 24 era stato solo una presa di contatto a distanza, e il gruppo dei sei non si era ancora costituito).

Il 25 giugno 1986, Ivanka si preparò lungamente all'apparizione promessa, nella preghiera e senza ansia. L'ebbe in casa sua, alla solita ora. Dopo quattordici mesi di assenza, vide la Gospa per quattordici minuti. La Madonna pregò due volte con lei, recitando il Pater e il Gloria .

Sono passati due anni da quando Mirjana prepara la rivelazione che essa dice prossima. La rivelazione dei segreti però non è ancora cominciata. Perché? Mirjana mi ha risposto:

È una proroga di misericordia.

In altre parole, preghiera e digiuno hanno compensato o rallentato l'autodistruzione che il peccato del mondo sta preparando, perché la maggior parte dei segreti riguardano queste minacce incombenti che solo il ritorno a Dio può temperare.

I veggenti custodiscono gelosamente questi segreti, ma ne rivelano il senso globale (secondo la duplice accezione del termine, di significato e di direzione da prendere).

Dieci giorni prima della realizzazione di ogni segreto, Mirjana avviserà padre Pero, incaricato di rivelarli.

Egli dovrà digiunare per sette giorni e avrà il compito di rivelarli tre giorni prima della loro realizzazione. E' arbitro della sua missione e potrebbe tenerli per sé, come fece Giovanni XXIII per il segreto di Fatima, la cui rivelazione era autorizzata per il 1960. Padre Pero è fermamente intenzionato a rivelarli.

I primi tre segreti sono tre avvertimenti estremi dati al mondo come ultima possibilità di convertirsi. Il terzo segreto (che è anche il terzo avvertimento) sarà un segno visibile dato sulla collina delle apparizioni per convertire coloro che non credono.

Seguirà poi la rivelazione degli ultimi sette segreti, più gravi, soprattutto gli ultimi quattro. Vicka ha pianto ricevendo il nono e Mirjana ricevendo il decimo. Il settimo però è stato addolcito dal fervore delle preghiere e dei digiuni.

Il Messaggio

Il rimedio proposto dalla Madonna non è un miracolo che dovrebbe piovere dal cielo, perché Dio ha affidato questo mondo agli uomini irreversibilmente. Per questo l' ha creato libero, quindi responsabile. Le soluzioni restano affidate a lui. Creato da Dio per trovare in Dio una pienezza d'amore e, quindi, la sua realizzazione, deve ritrovare questa soluzione fondamentale, l'unica in grado di ispirare e di mettere tutte le altre al loro giusto posto: ritorno a Dio, fede, conversione, preghiera, digiuno, riconciliazione e pace.

Queste parole chiave del messaggio di Medjugorje ricordano il contenuto essenziale del vangelo. Le avevamo dimenticate. Bisogna ritrovarne l'attualità luminosa e incandescente nelle nostre vite stesse. Disponiamo dunque il nostro cuore all'ascolto. "C'E' UN SOLO DIO" ha ripetuto fin dal 29 giugno 1981. Questa verità trascurata è la chiave di tutto il resto. E la più dimenticata: Dio è il nostro creatore. Egli ci dona l'esistenza stessa.

Il Creatore infatti non è colui che una volta ha creato. Egli continua a creare (con lo stesso amore).
I veggenti compresero subito che dovevano pregare la Madonna per accoglierla o per farla ritornare quando scompariva.

La Madonna invita a ritrovare la vera preghiera: la 'preghiera del cuore'. Jelena ed Ivan hanno ricevuto questa consegna dalla Madonna per il loro gruppo e, più ampiamente, per tutti. La preghiera non è soltanto richiesta, ma scambio con Dio, partendo anche dal silenzio, nel quale ci disponiamo a ricevere Dio nell'intimo, dove egli ci abita e non è un dialogo monotono, ma variato. Il ritorno di tanti cristiani alla preghiera, alla conversione, al digiuno, ha ritardato le sciagure che minacciano il mondo, ha mitigato il settimo segreto che parlava di un cataclisma non ancora svelato, come affermano i veggenti.

Per questo il grave messaggio di Medjugorje non è affatto drammatico. I veggenti sono incerti tra due affermazioni, forse complementari tra loro: i castighi sono (in parte) inevitabili. Il digiuno e la preghiera possono allontanare la guerra e la sciagura.

Con la sua fede, la Vergine Maria ha teneramente formato il corpo fisico di Cristo e nello stesso tempo ha fondato il suo corpo mistico, di cui è diventata il primo membro.
Oggi essa viene a ricordare questo lieto annuncio per un'ora grave: prima che essa venga e perché non diventi un'ora di disgrazia. Il suo appello è stato ascoltato in Iugoslavia, in Italia, in Austria, ecc. Meno bene in Francia, dove la congiura del silenzio e di numerose calunnie si è fortemente radicata.

Tuttavia, in Francia, come altrove, l'albero produce solo frutti buoni, che scongiurano le minacce di morte di cui siamo stati avvertiti. Il futuro dipende da noi; tocca a noi agire, tocca a noi scegliere tra le vanità disordinate che ci seducono e Dio; tra l'egoismo e l'amore; tra le nostre preoccupazioni minuscole e l'avvenire dell'umanità; tra le nostre illusioni elementari e l'eterno avvenire di Dio.
Così la verità, morta in molti cuori, diventerà una verità vivente: la verità che salva.

28 gennaio 1987
Messaggio della Madonna affidato alla veggente Mirjana Dragjcevjc, nell'apparizione straordinaria.

"Miei cari figli, sono venuta da voi per condurvi alla purezza dell'anima e dunque verso Dio. Come mi avete accolto? All'inizio senza credere, con paura e sfiducia verso i ragazzi che ho scelto. Poi una maggioranza mi ha accolto nel suo cuore e ha incominciato a mettere in pratica le mie richieste materne. Ma purtroppo questo non è durato a lungo. 

In qualunque luogo io vada, ed è con me pure mio Figlio, là mi raggiunge anche satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse. Alcune volte capite che qualche vostro gesto non è permesso da Dio, ma rapidamente soffocate questo sentimento. Non cedete, figli miei! Asciugate dal mio volto le lacrime che verso osservando quello che fate. 

Guardatevi intorno! Trovate il tempo per accostarvi a Dio in Chiesa. Venite nella casa del Padre vostro. Trovate il tempo per riunirvi in famiglia e supplicare la grazia da Dio. Ricordatevi dei vostri morti, date loro gioia con la celebrazione della Messa. Non guardate con disprezzo il povero che vi supplica per una crosta di pane. 

Non cacciatelo dalla vostra mensa piena. Aiutatelo! E anche Dio aiuterà voi. Forse la benedizione che vi dà invece del ringraziamento, si realizza: forse Dio lo ascolta. Voi,figli miei, avete dimenticato tutto questo. In ciò ha contribuito anche satana. Non cedete! Pregate con me! Non ingannatevi pensando: 'lo sono buono, ma il mio fratello che mi sta accanto non vale nulla ', non sareste nel giusto. Io, come vostra madre, vi amo e perciò vi ammonisco. 

Qui ci sono dei segreti, figli miei! Non si sa di che si tratta; ma quando lo si verrà a sapere, sarà tardi! Ritornate alla preghiera! Nulla è più importante di essa. Vorrei che il Signore mi permettesse di chiarirvi almeno in parte i segreti; ma sono già troppe le grazie che vi offre. Pensate a quanto voi offrite a Lui. 

Quando avete rinunciato, l'ultima volta, a qualche cosa per il Signore? 

Non voglio rimproverarvi ulteriormente; voglio invece invitarvi ancora una volta alla preghiera, al digiuno, alla penitenza. Se col digiuno desiderate ottenere grazia presso Dio, che nessuno sappia che digiunate. Se, con un dono ad un povero, desiderate ottenere grazia presso Dio, che nessuno lo sappia all'infuori di voi e del Signore. Ascoltatemi, figli miei... riflettete in preghiera su questi miei messaggi!".

A Medjugorje, dal 25 giugno 1981, sei veggenti (ora tre) hanno ogni giorno un’apparizione della Vergine:

La Vergine dice che la pace del mondo é in crisi. Ella invita continuamente alla riconciliazione, alla conversione e alla preghiera.

Ci ha promesso di lasciare un segno visibile, palpabile, filmabile e permanente sul luogo delle apparizioni, a Medjugorje, per tutta l’umanità come testimonianza delle apparizioni e come invito alla fede.

II tempo che precede questo segno visibile é un tempo di grazia per la conversione e l’approfondimento della fede. Prima del segno ci saranno tre avvenimenti - ammonizioni al mondo (che fanno parte dei dieci segreti: il primo riguarda una regione del mondo che verrà sconvolta), che si susseguiranno in breve tempo. Dopo il segno coloro che resteranno in vita avranno poco tempo per convertirsi.

La Vergine ha promesso di confidare 10 segreti (Mirjana ne conosce dieci, gli altri solo nove) che saranno svelati al mondo, tre giorni prima del loro compimento, da padre Petar Ljubicic.

Il nono e il decimo segreto sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. La punizione é inevitabile. II castigo può essere diminuito dalle preghiere ma non può essere evitato.

Satana esiste e un giorno si é presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo. Dio ha permesso di metterla alla prova per un secolo (come nel sogno di Leone XIII e a La Salette). Questo secolo é sotto il potere del demonio, ma quando saranno compiuti i segreti che sono stati affidati ai veggenti, il suo potere verrà distrutto. Già ora comincia a perdere il suo potere ed é diventato aggressivo: distrugge matrimoni, solleva discordie tra preti, crea ossessioni, assassinii. Dovete proteggervi con la preghiera comunitaria. Portate con voi dei simboli benedetti. Metteteli nelle vostre case, riprendete 1’uso dell’acqua benedetta.

Mirjana in una locuzione: "Si strapperanno i capelli, il fratello invocherà il fratello, malediranno la loro vita trascorsa senza Dio e si pentiranno, ma sarà tardi. Ora é il tempo della conversione...".

Fatima apre il secolo, pronostica gli errori futuri (il comunismo soprattutto), Medjugorje chiude il XX secolo.

Queste apparizioni sono le ultime apparizioni della Vergine sulla terra. Per questo sono così lunghe e frequenti.

Le cinque armi spirituali sono:

la preghiera del cuore,

l’Eucarestia,

la confessione mensile,

la lettura della Bibbia e il digiuno.

 

Il Destino del Secolo

Chi verrà dopo di noi dirà di vivere in un'epoca contemporanea, così come facciamo noi. Essi si stupiranno di come abbiamo potuto fare cose che non potevano essere attuali. Anche noi oggi diciamo la stessa cosa. Pertanto è giustificato chiedersi se ci sia qualcuno in grado di darci un corretto concetto di contemporaneità in modo che coloro che verranno dopo di noi possano tributarci il meritato rispetto.

La Regina della Pace, che già da molto tempo parla tutti i giorni nella parrocchia di Medjugorje, ha pronunciato ben poche parole sulla contemporaneità, nel modo in cui noi la intendiamo. In molti si sono dati da fare più di Lei e conosciamo numerose opinioni a riguardo. La Regina della Pace invece ha parlato e continua incessantemente a parlare di conversione, pace, digiuno, preghiera, confessione... Le sue parole acquistano un tono particolare nella festività della nascita di Gesù, la solennità del Natale. Ella cerca di ricordarci che quel giorno che celebriamo non è uno qualsiasi in mezzo a tanti altri, ma qualcosa che può rappresentare per noi una buona occasione per ricominciare da capo. Ella definisce questo periodo come un periodo di grazia. Tutto intorno a noi si infittisce e ci invita a rispondere diversamente alle sfide che ci circondano. Naturalmente non siamo costretti a farlo. Dio ci ha donato questa libertà, ma in realtà dovremmo farlo. Non si può vivere come lupi solitari, ma soltanto in comunione con gli altri. Dio è la nostra prima compagnia. A braccia aperte attende continuamente che ci accostiamo a Lui per comprendere finalmente che tutta la nostra saggezza, forza e ricchezza sono in Lui.

La Regina della Pace vorrebbe che scegliessimo innanzitutto la pace. La sua non è una richiesta contemporanea, ma un principio che può curarci. Oggi infatti siamo feriti dall'inquietudine. In questo secolo che volge al termine si sono susseguiti molti periodi inquieti. Su di esso si sono abbattuti con tutta la loro violenza i mali del liberalismo, fascismo e comunismo. E' stato necessario sopportare tutto questo. Che ci piaccia o no, il fango delle ideologie malvagie è arrivato fino a noi e queste non possono curarlo. La Regina della Pace invece può farlo e per questo motivo ci dice che, tenendo in braccio suo Figlio, ci dona la possibilità di scegliere la pace. Non fa confusione e non si stupisce del perché siamo stati ciechi e non abbiamo agito prima. Ella ci invita soltanto a ricominciare da capo e questo Le basta. Vuole salvarci da noi stessi, dai nostri cattivi pensieri e comportamenti. Ella fa affidamento su quello che di buono c'è in noi ed attende che permettiamo a questo bene di trionfare.

Le parole della Vergine saranno dunque inutili se non ci impegneremo e non risponderemo chiaramente e fortemente "SI'" al suo invito. La nostra scelta della pace sarà allo stesso tempo scelta di Dio. Capiremo che Egli è fonte di vita e che dobbiamo proseguire in questo modo. Non dobbiamo essere come ciechi che hanno occhi sani. Inizieremo a gridare a tutti che siamo contemporanei, anche quando nessuno ce lo chiede. Ad ogni nuovo grido crediamo sempre meno, ma continuiamo, sperando di riuscire ad ingannare gli altri. Ci libereremo da questo circolo vizioso sono quando ci inginocchieremo e riconosceremo dinanzi al nostro Signore che siamo uomini fragili, ma che insieme a Lui possiamo essere totalmente diversi.

In realtà il mondo sarebbe davvero diverso se si aprisse almeno un po' di più a Dio. In questo periodo di fine secolo, del Natale e del Nuovo anno, permettiamo a noi stessi di sognare un po'. Come ci sentiremmo oggi se gli uomini, all'inizio del nuovo secolo, legassero a Dio la loro vita? Come sarebbe bello! A dire il vero saremmo privati di varie rivoluzioni ed ideologie, ma tutti ne sarebbero lieti. Una tale povertà sarebbe la benvenuta. Ma la storia ha seguito un corso diverso ed oggi non possiamo dire di aver vissuto in un secolo di pace e bontà. So che lo si definisce contemporaneo e che ha fatto più di ogni altro in favore dell'uomo, ma questo è un discorso contemporaneo. Chi se ne cura quando a causa degli errori di questo secolo il cuore soffre.

Tuttavia la Regina della Pace non vuole che condanniamo questo secolo e che ci riempiamo di amarezza, Ella ci insegna a parlare in modo diverso a questo secolo, nonostante tutto quello che di brutto c'è in esso. Ella ci insegna a mettere Gesù Cristo al primo posto nella nostra vita. Egli sarà la nostra luce che ci guiderà sul cammino della salvezza nonostante il buio che ci circonda. Passo dopo passo, inizieremo a vedere in modo diverso gli eventi intorno a noi. Comprenderemo in cosa questo secolo abbia sbagliato, ma non lo rifiuteremo. Rimuoveremo il sudiciume ed alla luce del giorno tireremo fuori tutto il bene che questo secolo - epoca ci ha lasciato in eredità. Allora inizieremo a considerarlo un periodo di pace e benessere e saremo contemporanei rendendo grazie al nostro Dio ed alla Regina della Pace che sono pienamente contemporanei. Allora potremo cantare di gioia perché avremo scoperto un tesoro nascosto.

Medjugorje 25 dicembre 1999

 

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