NOSTRA SIGNORA DI SOUFANIEH
SORGENTE DELL'OLIO SANTO
DAMASCO, SIRIA


Maria Kourbet Al-Akhras, chiamata Myrna nella sua famiglia, è nata nel 1964, da padre greco-cattolico e da madre greco-ortodossa. Ha avuto un'infanzia normale e non ha mai avuto malattie serie, né incidenti. Studiò in scuole cristiane, cattoliche o ortodosse ed anche in quelle statali. Di livello intellettuale medio, abbandonò gli studi un anno prima di completare il diploma. Di conoscenza religiosa molto elementare, di carattere gioviale, sposa Nicolas Nazzour, un greco-ortodosso nel mese di Maggio del 1982, vigilia della prima domenica dell'avvento.
La Santa Vergine è apparsa cinque volte:
Mercoledì 15 Dicembre 1982: nessun messaggio, Myrna corre via, spaventata.
Sabato 18 Dicembre 1982: primo messaggio pubblicato in arabo letterario.
Sabato 8 Gennaio 1983: una parola pronunciata in dialetto arabo.
Lunedì 21 Febbraio 1983: secondo messaggio, messaggio privato pronunciato in
dialetto arabo.
Giovedì 24 Marzo 1983: terzo messaggio, messaggio pronunciato in arabo
letterario.
L'apparizione si manifestò sul ramo orizzontale di un albero di eucalipto, situato sul bordo del fiume, a circa quindici metri a sud della casa. Per primo apparve un globo di luce, che a sua volta si aprì per lasciare vedere in alto una sorta di mezzaluna blu che scomparì una volta che la Santa Vergine apparve. La Santa Vergine apparve seduta sul ramo, poi si alzò in piedi e camminò verso il terrazzo della casa, lasciando dietro di se una scia di luce. Attraversò la ringhiera di ferro e si fermò sul terrazzo. Il passaggio della Santa Vergine attraverso la ringhiera di ferro, suscitò in Myrna un problema: "Come può attraversare un corpo umano una ringhiera di ferro ?" La Vergine era vestita di bianco, con una cintura blu e in testa un cappuccio che faceva parte del vestito portando sulla spalla destra uno scialle blu, un po' come sul quadro dell'Annunciazione del Murillo.
Teneva nella sua mano destra, tra il medio e l'anulare, un rosario di color cristallo. Il braccio destro era piegato all'altezza del torace ed il braccio sinistro era rivolto in basso, i suoi piedi erano invisibili.
La Santa Vergine consegnò il Suo messaggio a Myrna e tutto ciò che le disse fu impercettibile per le persone presenti. Myrna ripeté lentamente il messaggio udito. Alla fine della visione, la Vergine Santa ritornò all'eucalipto, indietreggiando. Una volta raggiunto il ramo, scomparve e subito dopo anche il globo luminoso.
Alcuni Messaggi
Il messaggio fu perso perché Myrna fu presa dal panico.
Seconda Apparizione
Primo Messaggio della Sante Vergine
18 Dicembre 1982 - ore 23h 37
Figli miei, pensate a Dio.
Dio è con noi.
Voi sapete tutto, eppure non sapete niente.
La vostra sapienza è incompleta.
Eppure il giorno verrà e voi saprete tutto, come Dio sa
tutto di me.
Fate del bene a coloro che fanno il male.
E non fate torto a nessuno.
Vi ho dato l'olio, e ve ne darò più di quanto me ne avete
domandato.
Pentitevi e abbiate fede.
Abbiate fede e pensate a me nella vostra gioia.
Annunciate mio Figlio, l'Emmanuele.
Colui che lo annuncerà sarà salvato, colui che non lo annuncerà,
la sua fede sarà vana.
Amatevi gli uni e gli altri.
Non sto chiedendovi soldi da dare alla Chiesa,
come non vi chiedo soldi da distribuire ai poveri.
Vi chiedo amore.
Coloro che distribuiscono soldi ai poveri ed alla Chiesa
senza amore,
coloro non valgono niente.
Io visiterò le case più spesso perché,
coloro che vanno in Chiesa delle volte non ci vanno per
pregare.
Io, personalmente, non vi sto chiedendo di costruirmi una
chiesa,
ma un luogo di pellegrinaggio.
Date con generosità.
Non private nessuno di coloro che vi chiedono aiuto.
Terza Apparizione
Secondo Messaggio della Santa Vergine
Sabato 8 Gennaio 1983 - ore 23h 37
La Santa Vergine stava piangendo.
Disse a Myrna "ciò non fa niente".
Anche Myrna piangeva e gridò "la Vergine piange".
Poi la Santa Vergine se ne andò e, prima di sparire, sorrise
dolcemente.
Quarta Apparizione
Terzo Messaggio della Santa Vergine
Lunedì 21 Febbraio 1983 - ore 21h 30
"Figli miei, dicasi tra di noi, Sono tornata qui.
Non insultate gli orgogliosi che sono privi di umiltà.
L'umile ha sete delle osservazioni degli altri, per
correggere i suoi difetti;
mentre l'orgoglioso corrotto, trascura, si ribella, diventa
ostile.
Il perdono è la cosa più bella.
Colui che pretende di essere puro e caritatevole davanti agli
uomini,
è impuro agli occhi di Dio.
Vi faccio una domanda,
una parola che voi imprimerete nella mente e che ripeterete
sempre :
"Dio mi salverà, Gesù mi illumina, il Santo Spirito è
la mia vita,
è per questo che non ho paura di niente".
Non è così Giuseppe, figlio mio?
Sopportate e perdonate.
Sopporterete sempre molto meno di quello che ha sopportato il
Padre.
Quinta Apparizione
Quarto messaggio della Santa Vergine
Giovedì 24 Marzo 1983 - ore 21h 30
"Figli miei, la mia missione è terminata.
In questa notte, l'angelo m'a detta "tu sei benedetta
tra tutte le donne".
E io potei solo dirgli "io sono la serva del
Signore".
Io sono contenta.
Non posso dirvi "i vostri peccati vi sono stati
rimessi".
Ma il mio Dio lo ha detto. Fondate una chiesa.
Io non vi ho detto "costruite una chiesa".
La chiesa che Gesù fondato è una Chiesa Una, perché Gesù
è uno.
La Chiesa è il regno dei cielo sulla terra.
Colui che la divise ha peccato,
e colui che gioisce della sua divisione ha peccato lo stesso.
Gesù la costruì; era molto piccola.
E quando crebbe fu divisa.
Colui che l' ha divisa non ha amore in lui.
Riunitevi.
Io vi dico; pregate, pregate e pregate.
Come sono belli i miei figli quando implorano inginocchiati.
Non abbiate paura, io sono con voi.
Non dividetevi come sono divisi i grandi.
Voi insegnerete alle generazioni la Parole di unità, di
amore e di fede.
Pregate per gli abitanti della terra e del cielo.
PRIMO PERIODO |
Venerdì 28 Ottobre 1983
Messaggio della Santa Vergine
"Non aver paura,
tutto questo succede affinché il nome di Dio sia
glorificato.
Non aver paura, per mezzo tuo educherò la mia
generazione".
Venerdì 4 Novembre 1983
Messaggio della Santa Vergine
"Scendi a dir loro che tu sei mia figlia prima di
essere la loro...
Il mio cuore si è consumato per il mio unico Figlio.
Non si consumerà per tutti i miei figli".
Venerdì 25 Novembre 1983
Messaggio della Santa Vergine
"Questo è tutto ciò che voglio. Non sono venuta per
separarvi.
La tuo vita coniugale resterà la stessa".
Vuoi venire con me ?
…Vieni… Basto che tu lo voglia.
Messaggio di Cristo in occasione
del giovedì dell'Assunzione,
il 31 Maggio 1984
"Figlia mia,
io sono il Principio e la Fine.
Io sono la Verità, la Libertà e la Pace.
Vi do la mia Pace..
Che la tua pace non dipenda da quello che dice la gente,
sia in bene o in male, e pensa male di te stessa.
Colui che non ricerca l'approvazione della gente e non teme
il loro disapprovo,
gode della vera pace.
E questo si realizza in me.
Vivi la tua vita serena ed indipendente.
Che le pene che hai sofferto per me non ti abbattano.
Gioiscine piuttosto.
Io sono capace di ricompensarti.
Le tue fatiche non si prolungheranno, e i tuoi dolori non
dureranno.
Prega con adorazione, che la vita eterna merita queste
sofferenze.
Prega perché si compia in te la volontà di Dio, e di:
Ben amato Gesù,
accordami di riposarmi in Te,
sopra di ogni altra cosa,
sopra di ogni creatura,
sopra di tutti i tuoi angeli,
sopra di ogni elogio,
sopra di ogni gioia ed esultazione,
sopra di ogni gloria e dignità,
sopra di tutto l'esercito celeste,
che Tu solo sei l'Altissimo,
Tu solo sei potente e buono al sommo.
Vieni a me e consolami e slega le mie catene, e accordami la
libertà.
Che senza di Te la mia gioia è incompleta.
Senza di Te la mia tavola è vuota.
Allora verrò per dire: " eccomi sono venuto perché mi hai
invitato."
Venerdì 7 Settembre 1984
Messaggio della Santa Vergine
La Vergine Maria confida un segreto a Myrna:
"questo deve restare tra te e me fino alla morte".
Myrna non ricorda del messaggio che queste parole:
"vivi la tua vita, purché la vita non ti impedisca di
continuare a pregare"
Mercoledì
1° Maggio 1985
Messaggio della Santa Vergine
"Figli miei, riunitevi.
Il mio cuore è ferito.
Non lasciate che il mio cuore si divida a causa delle vostre
divisioni.
Figlia mia, ti farò un regalo per le tue fatiche".
Domenica 4 Agosto 1985 (Hassaké,
Siria)
Messaggio della Santa Vergine
"La chiesa è il regno dei cieli sulla terra.
Coloro che l' hanno divisa hanno peccato,
e chi gioisce della sua divisione ha peccato.
Sono contenta, non temere, sono con te.
In te educherò la mia generazione".
Mercoledì 14 Agosto 1985
Messaggio della Santa Vergine
"Buona festa.
Questa è la mia festa: quando vi vedo tutti riuniti insieme.
La vostra preghiera è la mia festa.
La vostra fede è la mia festa.
L'unione dei vostri cuori è la mia festa".
Sabato 7 Settembre 1985
Messaggio di Cristo
"Io sono il Creatore.
L' ho creata perché Ella mi crei.
Godete della gioia del cielo,
perché la Figlia del Padre,
la Madre di Dio e la Sposa dello Spirito è nata.
Esultate dell'esultazione della terra, che la vostra salvezza
è realizzata".
Messaggio di Cristo
alla vigilia del terzo anniversario del Fenomeno,
il 26 Novembre 1985
"Figlia mia,
vuoi essere messa in croce o vuoi essere glorificata?".
Risposta: glorificata.
Il Cristo sorride e dice:
preferisci essere glorificata dalla creatura o dal Creatore?
Risposta: dal Creatore.
Il Cristo: questo si avvera attraverso la crocifissione.
Che tutte le volte che tu guardi le creature,
lo sguardo del Creatore si allontana da te.
Voglio, figlia mia, che tu ti applichi alla preghiera e che
tu ti disprezzi.
Colui che si disprezza guadagna forza ed elevazione.
Io sono stato crocifisso per amore per voi e voglio che voi
portiate e sopportiate la vostra croce per me, volontariamente,
con amore e pazienza e che attendiate la mia venuta.
Colui che partecipa con me alla sofferenza, lo farò
partecipare alla gloria.
Non c'è salvezza che attraverso la croce.
Non avere paura, figlia mia, ti farò partecipe delle mie
ferite,
per ripagare i debiti dei peccatori.
È la fonte da cui si disseta ogni anima.
E se la mia assenza si prolunga e che la luce si eclissa per
te,
non preoccuparti, questo avverrà per la mia glorificazione.
Vai alla terra dove la corruzione si è generalizzata e abbi
la pace di Dio".
SECONDO PERIODO |
Messaggio di Cristo
la vigilia del quarto Anniversario del Fenomeno,
Mercoledì il 26 Novembre 1986
"Figlia mia
Quanto è bello questo posto, ci costruirò il mio regno e la
mia pace.
Vi darò il mio cuore per possedere il vostro cuore.
I vostri peccati sono perdonati perché vi rivolgete a me.
E in colui che mi guarda,
Io imprimerò la mia immagine.
Che guai a colui che rappresenta la mia immagine,
dopo che ha venduto il mio sangue.
Pregate per i peccatori,
perché verserò,
per ogni parola di preghiera,
una goccia del mio sangue sopra un peccatore.
Figlia mia, che le cose della terra non ti turbino,
che tramite le mie ferite tu guadagnerai l'eternità.
Voglio rinnovare la mia passione e voglio che tu realizzi la
tua missione.
Perché tu non potrai entrare nel cielo se non porti a
termine la tua missione sulla terra.
Vai in pace e di ai miei figli che vengano a me a qualunque
ora,
e non solamente quando rinnovo la festa di mia madre.
Perché Io sono con loro continuamente".
Messaggio di Cristo,
il 18 Aprile 1987 ( Sabato Santo)
"Vi ho dato un segno per la mia glorificazione.
Continuate il vostro cammino, e io sono con voi.
Sennò..."
Messaggio di Cristo in occasione
del giovedì dell'Assunzione,
il 21 Maggio, 1987
"Amatevi gli uni gli altri e pregate con fede".
Messaggio di Cristo,
Mercoledì, 22 Luglio 1987 (Màad, Libano)
"Non temere, figlia mia, in te educherò la mia
generazione.
Pregate, pregate, pregate.
Quando pregate, dite: O Padre, per i meriti delle piaghe di
tuo Figlio, salvaci."
Messaggio di Cristo,
la notte tra il 14 ed il 15 Agosto 1987
"Figlia mia,
È lei mia madre, dalla quale sono nato.
Chi L'Onora, Mi Onora.
Chi La rinnega, Mi rinnega.
E chi le fa una richiesta, ottiene perché Lei è Mia
Madre".
UN TORNANTE |
Messaggio di Cristo
la Sera del 7 Settembre 1987
"Maria,
Non sei Tu colei che ho scelto, la giovane calma,
dal cuore colmo di amore e di affetto?
Ho costatato che tu non puoi sopportare niente per Me.
Ti darò l'opportunità di scegliere.
Sii sicura che se Mi perdi,
tu perderai le preghiere di tutti coloro che ti circondano,
e sappi che portare la croce è inevitabile".
Messaggio di Cristo
il Pomeriggio del 26 Novembre 1987
Quinto anniversario del Fenomeno
"Figlia mia
Sono grato che tu Mi abbia scelto, ma non soltanto a parole.
Voglio che tu unisca il mio cuore al tuo cuore delicato
affinché i nostri cuori si uniscano.
Facendo questo tu salverai delle anime sofferenti.
Non detestare nessuno
affinché il tuo cuore non si accechi sul tuo amore per me.
Ama tutti come Mi hai amato,
principalmente coloro che ti odiano e che parlano male di te.
Su questo sentiero raggiungerai la gloria.
Persevera nella tua vita di sposa, di madre e di sorella.
Non preoccuparti delle difficoltà e dei dolori che dovrai
affrontare ma voglio che tu sia più forte che loro,
perché sono con te, sennò perderai il mio cuore.
Vai e annuncia al mondo intero
e di loro senza timore di lavorare per l'unità.
Non si biasima l'uomo per il frutto delle sue mani,
ma per il frutto del suo cuore.
La mia pace nel tuo cuore sarà una benedizione per te e per
tutti coloro che hanno collaborato con te".
TERZO PERIODO |
Messaggio di Cristo,
14 Agosto 1988 (Los Angeles, U.S.A.)
"Figli miei
La mia pace ve l' ho data, ma voi cosa mi avete dato?
Voi siete la mia Chiesa ed il vostro cuore mi appartiene,
e che questo cuore non possegga un altro dio all'infuori di
Me.
In verità ho detto: La chiesa é il regno dei cieli sulla
terra.
Chi l' ha divisa ha peccato
e chi gioisce della sua divisione ha veramente peccato.
É più facile creda in mio nome un non credente
di coloro che pretendono avere la fede e l'amore e giurano
per il mio nome.
É in Dio soltanto che voi dovete mettere la vostra
fierezza...
Pregate per i peccatori che perdonano in Mio nome
e per coloro che rinnegano Mia Madre.
Figli miei, vi ho dato tutto il mio tempo, datemi una parte
del vostro".
Messaggio di Cristo,
il 7 Settembre 1987 (Damasco)
"Figlia mia
In verità ti ho detto di sormontare tutte le difficoltà e
sappi che non ne hai sopportate che poche.
Di ai miei figli che é a loro che chiedo l'unità e non la
voglio da coloro che recitano la commedia e fingono di lavorare per l'unità.
Va' e annuncia e dovunque tu sarai, Io sono con te.
Messaggio di Cristo,
il 10 Ottobre 1988 (Máad, Libano)
"Maria, figlia mia
Perché temi, poiché sono con te?
Devi dire e ad alta voce la parola di verità su colui che ti
ha creata, affinché la mia forza si manifesti in te.
Ed io ti darò le mie piaghe
per dimenticare le sofferenze che la gente ti causa.
Non scegliere il tuo cammino, perché sono io che te l' ho
tracciato".
QUARTO PERIODO |
Messaggio di Cristo,
il 26 Novembre 1988
"Figli miei
Tutto ciò che fate, é fatto per amore mio?
Non dite: che faccio? perché ciò è opera mia.
Dovete digiunare e pregare perché e nella preghiera che vi
troverete di fronte alla mia Verità, e affrontate tutti i colpi.
Pregate per coloro che hanno dimenticato la promessa che mi
hanno fatto,
perché essi diranno:
"perché non ho sentito la Tua presenza Signore mentre
eri con me?"
Tutto ciò che voglio é che vi riuniate tutti in me come io
sono in ognuno di voi.
Per quanto riguarda, te figlia mia, ti lascerò.
Non temere se non sentirai la mia voce per un po' di tempo,
ma sii forte e che la tua lingua sia una spada che parla in nome mio.
E sii sicura che io sono con te e con voi tutti".
Messaggio del 18 Agosto 1989 (Los
Angeles, U.S.A.)
La Santa Vergine
"Non temere, figlia mia
Tutto ciò succede affinché il nome di Dio sia glorificato.
Gioisci, piuttosto,
perché Dio ti ha permesso di venire a me affinché io ti
dica:
non preoccuparti di ciò che si dice di te,
ma sii sempre in pace perché la creatura si rivolge a me per
mezzo tuo.
Di a tutti di intensificare la preghiera
perché hanno bisogno della preghiera per piacere al Padre.
Che la benedizione di Dio discenda su di te e su tutti coloro
che hanno collaborato con te per amore per Lui".
Settimo Anniversario,
Domenica 26 Novembre 1989
La Santa Vergine
"Figli miei
Gesú ha detto a Pietro:
Tu sei la pietra e su questa pietra fonderò la mia chiesa.
Ed io dico adesso: voi siete il cuore in cui Gesú fonderà
la sua unità.
Voglio che voi consacriate le vostre preghiere per la pace da
ora,
fino alla commemorazione della Resurrezione".
Messaggio di Cristo
il 14 Aprile 1990 (Sabato Santo)
"Figli miei
Voi, insegnerete alle generazioni la parola unità, amore e
pace.
Sono con voi.
Ma tu, figlia mia, sentirai la mia voce soltanto quando la
festa (di Pasqua) sarà unificata".
Messaggio di Mercoledì, 15
Agosto 1990 (Belgio)
La Santa Vergine
"Figli miei, pregate per la pace e sopratutto in Oriente, perché siete tutti fratelli in Cristo".
Messaggio della Santa Vergine,
la Sera del 26 Novembre 1990
(Ottavo Anniversario)
"Non temere, figlia mia,
se ti dico che mi vedi per l'ultima volta fino a ché la
Festa (di Pasqua) sia unificata.
Di ai miei figli: Vogliono essi vedere e ricordarsi le piaghe
di mio figlio in te o no?
Se non costa loro che tu soffra due volte, io sono una Madre,
e mi costa vedere mio Figlio soffrire numerose volte.
Sii in pace, sii in pace figlia mia.
Vieni affinché Lui ti dia la pace, e tu la possa effondere
tra gli uomini.
Quanto all'olio, esso continuerà a manifestarsi sulle tue
mani per la glorificazione di mio Figlio Gesú,
quando Lui vorrà e dovunque tu vada.
Infatti, noi siamo con te e con
chiunque desideri che la festa (della Pasqua) sia Una".
|
V. OLTRE IL 1990 |
Le visioni di Cristo e le apparizioni della Santa Vergine durante le estasi hanno cessato, dopo le ultime due comunicazioni: l'una di Cristo, Sabato Santo, del 14 Aprile 1990:
I suoi viaggi hanno cominciato in città della Siria, in villaggi e in paesi vicini (Libano, Giordania e Cipro) poi si sono estese in Europa (Francia, Olanda, Germania, Belgio, Spagna, Portogallo), in Africa (Egitto), America (Stati Uniti e Canada) ed in Australia.
Durante tutti questi viaggi, i segni, come l'olio che trasuda dalle sue mani e da riproduzioni dell'Icona della Nostra Signora di Soufanieh, non mancano quasi mai. Essi, provocano sempre un movimento di preghiere ecumeniche nelle quali tutte le confessioni si confondono.
Queste visite sono divenute parte integrante della vita di Soufanieh, in seguito al messaggio del 26 Novembre 1987, durante il quale Dio disse a Myrna: " Vai e predica al mondo intero e di senza temere di lavorare per l'unità."

Figli miei,Vi ho dato un segno per la Mia glorificazione.
Continuate il vostro cammino e sono con voi,
altrimenti, chiudo davanti a voi le porte del cielo.
Ma qui, si trova una Mamma che soffre, che prega e che Mi dice :
« Signore, Tu sei tutto Amore ».
E Io dico :
« Non disperare, o Porta del Cielo, purché Io li amo e voglio che Mi
rendino,
donando, amore per amore ».
Figli miei, applicatevi a riconoscervi tali e quali voi siete e a misurare il
grado
della vostra fedeltà nel compimento dell'unità tra voi, dei vostri cuori.
Ornatevi di pazienza e di saggezza e non abbiate timore se fallite.
Perseverate nella speranza.
Abbiate fiducia in Me, poiché non abbandonerò quelli che compiono la Mia
volontà.
In quanto a te, figlia Mia, sii circospetta e armati della Mia grazia.
Sii paziente, saggia e umile.
Offri queste sofferenze con gioia, come ti ho di già detto:
« Le tue stanchezze non si prolungheranno ».
Dirigi il tuo sguardo verso di Me, troverai pace e riposo;
poiché, sono Io che ti fortifico;
sono Io che ti getto nelle mischia e sono Io che te ne libero
per condurti alla gioia del cielo.
Applicati alla preghiera e che il tuo digiuno sia accompagnato dalla
meditazione e dal
raccoglimento; allora, udirai la Mia voce nell'intimo del tuo cuore.
Abbi fiducia in Me, poiché non abbandonerò né tè, né la tua famiglia,
nessuno di quelli che hanno collaborato con te per il Mio onore e per Me
unicamente.

INTRODUZIONE
Dal 22 novembre 1982, una semplice casa del quartiere cristiano di Soufanieh in Damasco, è il luogo di alcuni fenomeni che fanno rivivere ai suoi abitanti le grazie dei primi cristiani.
Damasco, città famosa nella storia del Cristianesimo, per la conversione di San Paolo (Atti 9,3-6), dove si trova la cappella del Santo Anania, uno dei primi discepoli di Cristo (uno dei 72 menzionati da San Luca) che ebbe la missione da Dio di andare a posare le mani su Saul di Tarso, e fargli ricuperare la vista (Atti 9,10-19). Damasco dà asilo, tra le mura della Moschea di Omayyad, al mausoleo di San Giovanni Battista. Nelle vicinanze di Damasco, nel villaggio di Maloula, gli abitanti parlano tutt’oggi la lingua di Arameana, parlata da Cristo.
Damasco vive gli eventi sbalorditivi ed inspiegabili che si susseguono ad un ritmo sorprendente: scorrere d’olio da un’immagine della Vergine Maria (un’"icona"), essudazione d’olio dalle mani di Myrna Nazzour, una giovane donna, normale e ben equilibrata.
Sei mesi prima di sposarsi, vive la Passione di Cristo con stigmate e visioni della Vergine Maria durante le sue estasi.
Il primo evento cominciò il 22 novembre 1982. Myrna pregava con altri membri della sua famiglia mentre era in visita dalla sua cognata malata, quando improvvisamente sentì un fenomeno strano e indescrivibile: tutto il suo corpo rabbrividì come se fosse uscita una forza da lei (secondo la sua espressione).
L’olio cominciò a colare dalle sue mani per la prima volta.
Il secondo evento avvenne nella casa di Myrna e Nicolas in Soufanieh. Cominciò il 2 novembre 1982, coincidendo con la data dell’anniversario dell’apparizione della Vergine Maria a Santa Caterina Labouré, nel 1830, in Rue du Bac a Parigi (Francia).
L’olio cominciò a trasudare da una piccola immagine della Vergine di Kazan (6x8 cm), comprata a Sofia (Bulgaria) da Nicolas nel luglio del 1980, nella chiesa ortodossa Alessandro Nevsky.
Questo trasudare lentamente
dell’immagine seguì il ritmo del ciclo liturgico delle feste cristiane che
durò fino al 26 novembre del 1990. Durante questi anni però, la trasudazione
d’olio ebbe un’interruzione che andò dal 27 novembre 1985 al 25 novembre
1986, ma nonostante ciò l’atmosfera di pace e di preghiera non ebbe soste.
Non una goccia d’olio trasudò durante questo periodo e nessun segno delle
apparizioni. Questo periodo spiega una parte del messaggio di Cristo del 26
novembre 1985: "... e se la Mia assenza dura, e la luce scompare da te, non
temere, questo sarà per la Mia glorificazione".

Come sono iniziati i fenomeni delle apparizioni?
Sono iniziati il 22 novembre del 1982. Stavamo pregando la Madonna a casa di mia cognata.
Com’era fino a quel momento la tua vita? Avevi già fede?
La mia vita era normale. Avevo fede, ma non tanta quanta si potrebbe pensare. Mi spiego meglio. La gente potrebbe pensare che io pregassi tantissimo e per questo abbia ricevuto le apparizioni, ma non è così.
Da subito cos’è cambiato?
All’improvviso la mia vita ha avuto uno scopo e un significato. Apprezzo di più il mio ruolo di madre e di aiutante di tutti.
Hai visto solo la Madonna?
Sì, ho visto la Madonna, ho visto la sua luce e ho sentito la sua voce.
Che tipo di visioni sono le tue?
Bisogna distinguere tra apparizioni ed estasi. Quando ho un’apparizione, sono cosciente e vedo la Madonna. Nell’estasi, invece, sono assente da questo mondo.
Ti si presentano anche scorci dell’aldilà?
No.
Hai una precisa missione da portare avanti?
L’unità dei cristiani e l’unità della famiglia e, in funzione di ciò, amore, preghiera e perdono.
Questa missione per te è più un peso o più una gioia?
Tutto ciò che ci viene da Dio, anche se è difficile, porta gioia.
Vivi serena?
Devo affrontare delle difficoltà nella mia vita, che sarebbero molto più pesanti se dovessi contare solo su me stessa, ma io, invece, posso fare affidamento su Dio e così riesco ad affrontare serenamente anche i problemi. Mi rimetto alla volontà di Dio.
Cos’è per te l’estasi?
Comincia con il fenomeno dell’olio, sulle mani, sul viso e poi, in sostanza, mi allontano dal mondo reale a volte anche per un’ora o un’ora e mezza. In pratica per me il tempo si ferma, non ho più alcuna cognizione del tempo che trascorre. Vedo la Madonna, circondata da luce, e sento voci di lode. Dimentico tutto e tutti quelli che sono vicino a me. Aspetto con ansia il giorno in cui potrò rivivere di nuovo quei momenti e se c’è una cosa che mi fa soffrire è proprio l’attesa. Non vedo l’ora che succeda di nuovo.
Sai in quale momento ti arriva l’estasi o è un fenomeno improvviso?
Accade all’improvviso.
E dopo l’estasi come ti senti, fisicamente e interiormente?
Provo una pace e una gioia estremamente profonde.
Preghi molto?
Le mie opere sono più importanti delle mie preghiere, anche perché devo affrontare non poche difficoltà per gestire il mio tempo. Non posso semplicemente lasciare soli i miei figli e andare a pregare. Devo prendermi cura di loro, educarli e devo dedicare del tempo a mio marito e anche agli altri che vogliono conoscere le mie esperienze e ascoltare il mio messaggio. Offro tutto questo a Dio, perché non ho altro tempo per dargli di più.
Ti vengono chieste delle cose "pratiche" nei messaggi?
Tutti i messaggi che ho ricevuto sono diretti al mondo intero, ma alcune parti sono rivolte a me personalmente e consistono nell’invito della Madonna a pregare e a non avere paura, un invito che mi viene ripetuto spesso. Varie volte, almeno tre, mi è stato chiesto di predicare e riferire i messaggi a tutto il mondo. Mi sono stati rivelati due segreti, uno da parte di Gesù e uno da parte della Madonna, ma per il momento non posso parlarne.
T’imbarazza la curiosità della gente?
Mi metto nei loro panni: anch’io farei lo stesso.
Ti senti una persona privilegiata?
Mi considero esattamente come tutti gli altri. Sono solo una messaggera. Non so perché Dio abbia scelto me, ma non devo fare altro che rimettermi alla Sua volontà e fare ciò che vuole che io faccia. Provo un amore speciale e profondo per la Madonna, perché, nel mio obbedire e rimettermi alla volontà divina, considero Dio e la Madonna come un padre e una madre.
Come vivi l’attesa del 2000?
A dire il vero non ne ho un’idea precisa, perché il tempo non è importante per me. Vivo giorno per giorno, senza preoccuparmi del futuro.
Sai già se ci saranno cambiamenti immediati? Hai informazioni profetiche sul futuro dell’umanità?
No.
Quindi non sai nulla nemmeno a proposito dei tre giorni di buio di cui tanti parlano…
No.
Soffriresti se le apparizioni terminassero?
Sì.
Le apparizioni sono per te un’abitudine?
Per me le apparizioni sono sempre una sorpresa, non so mai quando si verificheranno.
Non hai mai dubitato della loro veridicità?
No, non ne ho mai dubitato, ma all’inizio gli altri hanno cercato di farmene dubitare. Siccome però non potevano fare in modo che dubitassi di ciò che vedevo, mi fecero dubitare di me stessa, facendomi quasi credere che dovessi abbandonare la mia famiglia per entrare in convento, che non dovessi più svolgere i lavori domestici. All’inizio ci ho creduto perché non vedevo altra soluzione migliore, finché non ho conosciuto la mia guida spirituale, padre Joseph Malouli. Solo allora ho cominciato a capire bene cosa mi stava succedendo: ho capito che ero stata scelta da Dio e che dovevo rimettermi alla Sua volontà, proprio come la Madonna.
Qual è il peccato più grave e il merito più importante per Dio?
Secondo me il peccato più grande è il rifiuto di Dio. Prego sempre di poter restare vicina a Dio e di non essere mai allontanata da Lui, perché solo coltivando un rapporto con Dio si hanno amore e pace e, una volta conosciuta tale pace, è certo che non ci si vorrà più allontanare da Lui. E la cosa più importante per me è quando dico a Dio: sono pronta.
È sufficiente comportarsi bene?
No, non basta. Infatti molte persone che non credono in Dio sono buone, ma la cosa più importante è avvicinarsi a Dio, cercare Dio.
Cos’è per te l’amore?
Tutti cerchiamo l’amore, ma purtroppo ognuno di noi vuole amare a modo suo. Amare veramente significa amarci l’un l’altro come Dio ama noi.
Come vivi con la tua famiglia, con i tuoi parenti e i tuoi amici?
C’è rispetto reciproco e amore. Vengono da me quando vogliono parlarmi dei loro problemi e io cerco di aiutarli come meglio posso. I miei figli si sono abituati a questo clima, anche se a volte si stancano di tutte queste preghiere, ma devono capire, perché si tratta di amici e, in fondo, la cosa più importante è che comunque lo accettano.
Il Paradiso e l’Inferno sono una nostra scelta oppure una conseguenza delle nostre buone o cattive azioni?
La questione del Paradiso e dell’Inferno è qualcosa che preferisco lasciare alla teologia, perché esula dalle mie esperienze, ma per quel che mi riguarda il Paradiso è semplicemente la vicinanza con Dio e l’Inferno la lontananza da Dio.
Sei mai stata "trasportata" in Paradiso?
No. Ho solo visto la luce.
E quindi non hai nemmeno avuto la visione dell’Inferno…
No.
Dio è più amore e misericordia o più giustizia?
È giustizia misericordiosa.
E quindi lo temi di più o di più lo ami?
Non temo Dio. Temo di perdere la grazia. È necessario che senta timore per poter mantenere viva la grazia, che è la cosa che mi spaventerebbe perdere. Tuttavia, proprio perché amo molto Dio, devo anche averne timore. L’amore e il timore vanno di pari passo.
Per te i santi sono importanti?
Ho imparato molto da loro. Il mio modello preferito, però, è Madre Teresa.
Cos’è veramente la morte?
È vita.
E ne hai paura?
No. Aspetto con ansia quel giorno perché potrò essere con Cristo. L’incontro con Cristo è amore assoluto e totale.
Se una persona prega, col cuore, in solitudine, Dio le è accanto? Sempre?
Certamente. Dio ascolta ogni preghiera.
Ti è mai capitato di invocare una visione? Di chiedere a Dio, magari in un momento di difficoltà, di darti una visione per capire cosa dovevi fare?
Non devo necessariamente avere una visione, è sufficiente che preghi e chieda a Dio di aiutarmi. In caso di difficoltà parlo con Dio proprio come parlerei con chiunque altro, semplicemente spiegandogli il mio problema. Se ho un problema, Dio deve aiutarmi affinché io possa andare avanti.
La Madonna è tollerante nei confronti dei peccati cosiddetti "passabili" della nostra epoca (anticoncezionali, importanza per la vita mondana, grande cura del proprio aspetto)?
Credo che la Madonna ne soffra molto. Se non ne fosse dispiaciuta, credo che non mi sarebbe nemmeno apparsa.
Perché oggi non è facile credere nelle apparizioni?
Non è così per tutti, molti ci credono. Comunque non saprei darne una spiegazione.
In base a quello che hai vissuto, quali sono i fenomeni principali della tua esperienza? E soprattutto qual è in sintesi il messaggio? Quali sono i punti principali della tua missione?
La cosa più importante per me è annunciare e predicare. La mia missione consiste nel portare il seme dell’amore di Dio nella Chiesa, che oggi è molto povera d’amore ed è diventata molto materialista. Mi auguro che finalmente la Chiesa si renda conto del valore dei suoi figli.
Come giudichi il comportamento degli ortodossi e dei cattolici oggi? A che punto siamo nel cammino verso l’unità della Chiesa?
Sono stati fatti dei passi in avanti e molti lavorano e si impegnano per raggiungere l’unione, ma il problema è che tutti cercano l’unità nel modo che ritengono più adatto a se stessi. L’unità, invece, si ottiene lavorando insieme, fianco a fianco. Non tutti, però, accettiamo di metterci al servizio di Cristo e spesso siamo eccessivamente orgogliosi della nostra denominazione religiosa. Io sono cattolica e mio marito è ortodosso, ma questo non ci impedisce di amarci. Tutti abbiamo una famiglia alla quale apparteniamo, ma dobbiamo amarci indipendentemente dalle nostre origini, pregare insieme, prendere parte insieme all’eucaristia, senza che nessuno impedisca all’altro di amare Cristo. Per me ci sarà unità quando vedrò un vescovo ortodosso e uno cattolico celebrare insieme la messa. Quando ci sarà unità tra i cristiani, le varie sètte si ridurranno notevolmente. Se esistono, infatti, è solo per la nostra debolezza. Dobbiamo unirci e lavorare insieme. Quando lo faremo, riusciremo ad occuparci di un maggior numero di anime. Dio è molto più contento e soddisfatto di noi se ci impegniamo a raccogliere anime piuttosto che a costruire chiese, perché non ha bisogno di una dimora di mattoni, ma dei cuori della gente.
Secondo la tua esperienza, cosa pensi della realtà della Chiesa gerarchica, sia cattolica che ortodossa, con tutte le sue strutture e le sue tradizioni? Credi che possano essere un impedimento che può allungare il cammino verso l’unità? Pensi che il Signore ci attribuisca una colpa per il fatto che siamo, per così dire, "schiavi" di queste strutture e ci chieda di impegnarci a superare questa situazione per ritrovarci fratelli in una comunità?
Abbiamo bisogno di più umiltà e amore. L’abbraccio tra Paolo VI e Athenagoras I, per esempio, è stato un buon segno.
Ma da quel giorno si sono fatti dei passi in avanti oppure è stato un gesto occasionale?
Oggi cattolici e ortodossi si incontrano in molte occasioni prendendo parte a cerimonie, inaugurazioni, ecc. Perché non possono incontrarsi anche nell’eucaristia? Sarebbe molto più importante.
Alcune volte i patriarchi ortodossi si sono lamentati dicendo: "Voi ci invitate quando ci sono incontri, ricevimenti, pranzi, ma non ci invitate nelle vostre riunioni di lavoro, quasi come se ci steste usando".
Questa è una sofferenza che dobbiamo sopportare. Per esempio, il 22 si celebrava un festeggiamento per i papi e io ero stata invitata a prendere parte alla cerimonia. Di solito partecipo a simili incontri, dove tutti i presenti si salutano, si divertono, bevono e brindano alla propria salute. In quelle occasioni, però, mi sento molto triste, perché ho la sensazione che certe cose ci allontanino, piuttosto che avvicinarci.
Hai ricevuto risposte dai capi delle Chiese in relazione al messaggio della Madonna di unità per i cristiani?
Non esattamente. In privato, a livello personale, sembrano essere d’accordo e gradire quest’idea, ma tutto cambia quando si sposta la questione sul piano ufficiale. Il problema sono io stessa.
La Madonna avrebbe detto che non ci sarebbero più stati altri messaggi finché i cattolici e gli ortodossi non si fossero uniti nel celebrare la Pasqua nello stesso giorno. Questo avvertimento è ancora valido e attuale? È forse tempo di dare inizio a un’azione di sensibilizzazione?
Così ha detto la Madonna. In alcuni Paesi vi è già unità nel festeggiamento della Pasqua, per esempio i giordani la celebrano nella stessa data, ma non i siriani e i libanesi.
Ma non è questo il punto.
È importante unificare le celebrazioni perché le altre religioni ridono di noi, del fatto che nel nostro Paese cattolici e ortodossi non festeggiano la Pasqua nello stesso giorno.
I musulmani sono ancor più divisi di noi, ma non si sente mai parlare dei loro contrasti, non si sa mai nulla dei loro problemi, perché i musulmani si amano e si difendono e si proteggono a vicenda. Vorrei che anche noi, nel nostro modo di osservare la religione, avessimo la stessa fede.
Che significato dai alla Passione che rivivi e al fenomeno dell’olio, a queste due realtà dello spirito?
Sono due doni che ho ricevuto, ma non so perché.
Ritieni più importante la preghiera o le buone azioni?
Le buone azioni sono supportate dalla preghiera.
Se all’interno di una famiglia non è più possibile instaurare un dialogo né vivere serenamente insieme, è comprensibile per te la separazione?
Bisogna pregare per quella famiglia e sostenerla perché Dio è disposto ad aiutare le famiglie in difficoltà.
Tutte le famiglie hanno problemi, ma la separazione non è una soluzione.
Alcuni casi, però, sono estremamente difficili, per esempio quando un membro della famiglia è realmente malato dal punto di vista psicologico ed emotivo.
Il mio compito è cercare di avvicinarmi a queste famiglie per aiutarle e per pregare con loro.
Vedo casi che sono quasi insopportabili, casi in cui la famiglia non riesce quasi più a restare unita, ma se ci sono figli, allora i genitori devono tenere duro.
Oggi il problema è che all’interno delle chiese esistono molti gruppi di incontro, ma le persone che si rivolgono a tali organizzazioni sono già credenti e fedeli e sono loro che dovrebbero uscire da tali gruppi per predicare ed evangelizzare. Non è sufficiente riunirsi per discutere i problemi all’interno di un gruppo; bisogna invece uscire nel mondo.

Sesto anniversario
a Soufanieh
A Soufanieh è stata celebrata una funzione
religiosa ecumenica, in presenza di diversi vescovi: mons. Antoine Habid Mourany,
arcivescovo dei Maroniti, mons. Joseph Arnouati, vescovo degli Armeni cattolici,
mons. Isidore Battikha, vicario del patriarca greco cattolico. Il Pronunzio,
mons. Pier Giacomo de Nicolò, ha partecipato alla celebrazione nella chiesa
latina di Bab-Touma, a Damasco nello stesso 27 novembre 1998, dove ha cantato e
preso la parola. Pur guardandosi dall’anticipare il pronunciamento definitivo
della Chiesa in merito, ha detto a nome di "un prudente discernimento
cristiano, sostenuto dalla fede e dagli insegnamenti stessi della Chiesa":
"Oggi, qui abbiamo vissuto ciò che il detto arabo dice con tanta profondità: Al-oum bitlim, la mamma riunisce".
"Ringraziamo il Signore Gesù Cristo di averci inviato sua madre, la Théotokos, per riportarci tutti all’unica casa del Padre dei Cieli, nella preghiera, nella penitenza, nell’amore e nel perdono.
RingraziamoLo di essersi servito di un’icona tanto piccola, di sua Madre, tanto grande ed umile, per ricordare a tutti noi, senza eccezioni, che siamo i figli della Madre del Cielo e non creature senza radici e senza futuro".
"RingraziamoLo di aver scelto Damasco per manifestare la forza della sua misericordia, come ha fatto duemila anni fa, quando approdò qui investendo con la sua luce colui che sarebbe divenuto il grande Apostolo e missionario, san Paolo.
RingraziamoLo anche di aver scelto una giovane coppia (Myrna e Nicolas) a soli sei mesi dalla celebrazione del loro sposalizio, per ricordarci che il matrimonio cristiano è e resta sempre un sacramento divino, ossia una condizione di vita voluta sin dall’inizio da Dio Padre e consacrata dalla grazia di suo Figlio Gesù Cristo, il salvatore, in un’epoca in cui i poteri conosciuti e quelli occulti cercano in ogni modo di distruggerla.
RingraziamoLo di averci ricordato, attraverso la voce della sua santissima Madre, che il figlio nel matrimonio è un vero dono del cielo, in un momento in cui, in milioni di casi, la vita viene spenta sul nascere, in modo tanto criminale, e ingiustamente legalizzato […].
RingraziamoLo anche per la grande rete di amicizia, fede e preghiera che la sua santa Madre intreccia in tutto il mondo partendo dalla modesta casa di Soufanieh, sempre aperta alla preghiera nella trasparenza, nella semplicità e nella generosità più palesi, per ricordare al mondo che la ricchezza dell’uomo è Dio solo".
|
VI. I semi del Fenomeno |
Se uno giudica l'albero dai suoi frutti, i semi già hanno cominciato ad apparire: la formazione di una generazione che appartiene a Gesù e Maria, che prega, perdona, raggruppa, annuncia l'Emmanuele impara, a vivere la fede, l'unità e l'amore per realizzare l'unità dei Cristiani, nei cuori e unificare la festa della Pasqua.

|
III. E. LE ESTASI |
Sono state trentatre (33) fino alla data del 26 Novembre 1990, data dell'ultima registrazione, di cui otto (8) al di fuori di Damasco (Siria):
-Una all'arcivescovado del greco-cattolico di Khabab (Siria), 60 km (40 miglia) a sud di Damasco, alla presenza dell'Arcivescovo Boulos Borkhosh. (senza messaggio)
-Una alla cattedrale Soriano-ortodossa di Hassaké (Siria), a più di 900 km
a nord-est di Damasco. (un messaggio)
-Tre a Màad (Libano), di cui una al villaggio della chiesa. (due messaggi)
-Due a Los Angeles (Stati Uniti) (due messaggi)
-Una a Braasschaatt (Belgio) (un messaggio)
In generale, durante queste estasi, Myrna vede la Santa Vergine o Cristo. Di solito l'estasi è preceduta da un'essudazione d'olio dalle mani, dalla faccia e dal collo di Myrna. Quando sta per vedere Cristo, l'olio esce anche attraverso i suoi occhi che gli bruciano prima che vada in estasi. Questo periodo è seguito dall'estasi stessa, cioè la stato di distacco con il mondo esterno. Myrna durante questa fase, non vede, non sente e non ha tatto (sensazione). Il suo corpo è rigido. Lei vede Cristo nella forma di una persona fatta in progressione di luce, ma senza distinguere la sua faccia (il suo volto). Questo caso non si verifica con la Santa Vergine.
Quando dopo aver visto Cristo, lei ritorna al suo stato normale, richiede del tempo prima di ricuperare la sua vista normale: la luce interiori l'impedisce di vedere qualsiasi cosa. Ella era rimasta in questo stato per 72 ore consecutive, dal 26 al 29 Novembre del 1984. Spesso, da uno a quattro medici erano presenti durante queste estasi. Numerosi testi medici sono stati eseguiti principalmente sulla sua vista, sensibilità e sui suoi riflessi : tutti sono risultati negativi. La durata delle estasi ha variato tra i 5 e 90 minuti, mentre per le prime due estasi del lunedì 24 Ottobre del 1983, non se ne è calcolato il tempo. La maggior parte di queste estasi, sono state filmate su video-cassette.
Le estasi furono accompagnate, per la maggior parte del tempo, da comunicazioni che compendiano le realtà cristiane :
|
III. f. - LE STIGMATE |
Il fenomeno delle stigmate si manifesta nella persona stigmatizzata con l'apertura nel suo corpo di ferite, memore delle cinque piaghe prodotte nel corpo di Cristo durante la sua crocifissione, più la corona di spine. Le ferite non suppurano ed il sangue è puro. La stigmatizzazione è accompagnata con intensa sofferenza fisica e morale. Generalmente accade il giorno che ricorda la Passione di Cristo.
La prima volta che apparvero, furono precedute da vari sintomi:
Apparizione di callosità nel mezzo della palma di ciascuna mano, apertura della ferita sul lato sinistro, alcuni giorni prima dell'apertura simultanea delle cinque ferite ecc... Le ferite apertesi nel pomeriggio di venerdì 25 Novembre 1983, si cicatrizzarono verso le ore 23.00, senza lasciare alcun segno. La ferita sul suo lato sinistro, era piccola. Misurava al massimo 1.5 cm. Ben otto medici hanno visto le stigmate, altri le hanno palpate.
La seconda volta, apparvero improvvisamente il giovedì 19 Aprile 1984, verso le 15.30 La ferita sul lato sinistro era profonda. Padre Malouli la misurò : era di 10 cm. Qualcuno consiglio Nicolas di portare sua moglie all'ospedale per far cucire la ferita. La sua risposta venne chiara e netta: "Colui che ha aperto le ferite, le richiuderà" Alle ore 23.00 circa, tutte le ferite si richiusero totalmente senza lasciare alcuna cicatrice.
Il terzo avvenimento delle stigmate si ebbe il Giovedì Santo 16 Aprile 1987, alla presenza dei padri Élias Zahlaoui, e Giuseppe Malouli, che videro le prime gocce di sangue spruzzar fuori dalla fronte di Myrna, dove si aprì per la prima volta una ferita. La ferita sul suo lato sinistro misurò 12 cm. Una biologista francese, signora Geneviève Antakly, la misurò e la chiamò graffiatura. Questa ferita si aprì, circa, dieci minuti dopo le altre e il giorno seguente si richiuse totalmente : i due chirurghi che si trovavano sul posto, non la toccarono. Le altre ferite, che furono sottoposte a delle prove, si richiesero molti giorni prima di guarire. Le ferite sulla fronte, sulle mani e sui piedi, guarirono senza l'apporto di medicamenti e di bende. Nessuno ha mai utilizzato disinfettanti per pulire le piaghe delle ferite.
L'arcivescovo Mgr Stephanos Haddad, greco-ortodosso, vide le prime stigmate. Rimase, circa un'ora accanto a Myrna. L'arcivescovo siriano-cattolico, Mgr Giuseppe Mounayer, testimoniò la presenza delle seconde stigmate.
Il padre Nicholas Baalbaki, chirurgo e prete greco-ortodosso, vide e toccò le terze stigmate. Dolorosamente restò là soltanto 6 minuti e poi farti. Dopo l'apertura delle terze stigmate, furono presenti i due biologi francesi Geneviève e suo marito Jean-Claude Antakly, i due chirurghi Louis Kawa e Giorgio Mesmar. Ad eccezione delle stigmate del 25 Novembre 1983 (primo anniversario), si osservò che le stigmate si aprivano soltanto quando cattolici e ortodossi celebravano insieme la Pasqua. Gli altri anni, nulla accadde, neanche una goccia d'olio, né durante la Pasqua cattolica, né durante quelle ortodossa.
Giovedì Santo del 1990, le stigmate si aprirono in tre tappe:
alle 11:14 le cinque ferite sulla fronte
alle 13:26 le ferite sulle mani e sui piedi
alle 13:31 la ferita sul lato sinistro, che misurò 12 cm

Il parere di un sacerdote che ha seguito il caso
Soufanieh sta vivendo, dal 27 Novembre 1982, in un'atmosfera di pace, di gioiosa serenità e gratuità totale, a dispetto dei molteplici servizi che le visite impongono alle persone della famiglia. A Soufanieh, la preghiera è l'anima di tutta l'attività. Come principio, noi pratichiamo due forme di preghiere: la preghiera del rosario e la preghiera comune. A volte ci sono da tre a quattro esercizi di preghiera.
La preghiera non ha cessato per un solo giorno dal 27 Novembre 1982, malgrado il tempo e le circostanze; preghiere alle quali i musulmani partecipano spontaneamente, da quando la Vergine Maria è altamente stimata nell'Islam. Le persone che vengono per la prima volta a Soufanieh, sono colpite dal fervore dei fedeli. Vite intere sono trasformate totalmente. Le guarigioni spirituali sono numerosissime e sono molto più importanti di quelle fisiche. In quanto a Myrna, ha mantenuto il suo candore e la sua semplicità. Tuttavia le occasioni non le mancano per divenire molto orgogliosa. Ella è madre di due bambini : Myriam (nata il 15 Ottobre 1986) e John-Emmanuel (nato il 26 Luglio 1988).
Myrna, Nicolas e loro bambini offrono un esempio straordinario della famiglia cristiana. Sono meravigliosi nella loro semplicità, nella loro naturalezza e nel loro calore. Accolgono cordialmente, nella loro casa aperta giorno e notte, chiunque vada a pregare lì.
Non è facile conciliare il suo apostolato con gli altri doveri di moglie, madre e sorella. Per questo, lei e suo marito contano molto sulle nostre preghiere, per rimanere fedeli alla grazia.
Joseph Malouli, C.M. prete della Santa Chiesa Cattolica Romana.
Con la presente dichiaro di non dare nessun significato teologico ai termini "stigmate, estasi, apparizione". Li uso solamente per scopi di facilità o di praticità. La parola finale spetta a Nostra Madre la Chiesa.