E adesso ?
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Sono trascorsi anni da quell'ottobre 1964 nel quale, per la prima volta, Mamma Rosa vide, sul pero del suo frutteto, la Madonna delle Rose. Se colei che affermava di aver veduto la Madonna fosse stata vittima della propria immaginazione, dopo una fama fittizia, San Damiano sarebbe ricaduto ben presto nella calma di un piccolo villaggio senza storia.

Non solo la mancanza di mezzi di comunicazione con la città di Piacenza, distante circa venti chilometri, non favoriva l'afflusso di persone a quel villaggio, ma la persona stessa di Mamma Rosa, ignorante, priva di attrattive esteriori, incolta, senza pretese, non era fatta per servire da richiamo. Una simulatrice, Mamma Rosa ? Con la sua ignoranza dell'italiano letterario, la sua mancanza d'istruzione, sarebbe stata incapace di continuare a lungo la simulazione ; si sarebbe assai presto avvertito che le sue parole erano inventate, magari attinte da qualche libro di pietà.

Una isterica, allora ? Basta vedere Mamma Rosa per essere certi di avere a che fare con una persona assolutamente normale, senza pretese, la conversazione della quale non ha nulla di affettato; una persona che non ci tiene affatto ad apparire, a essere lusingata o semplicemente notata.

Si pensi, d'altra parte, a tanti messaggi da lei trasmessi in pubblico, per anni, senza correzioni, eccettuata qualche parola difficile che lei storpia, perché non la comprende. Come questa donna ignorante avrebbe potuto, un giorno dopo l'altro, un anno dopo l'altro, compiere una missione alla quale non è stata preparata e della quale sono incapaci tanti oratori sacri, pure naturalmente dotati, lungamente istruiti e formati, abituati inoltre a parlare in pubblico ? Ecco ormai dieci anni che questo " fenomeno " continua. Malgrado tutto.

Poiché tutto congiurava contro San Damiano: opposizione del Vescovo, misure contro il Parroco del villaggio, intervento di Vescovi italiani e stranieri, difficoltà di accesso, mancanza di attrezzature locali. Veramente, se si vuol fare del turismo, anche devoto, non si deve andare a San Damiano Non si può dire che tutte le vie vi conducano Se non sapete che, da Piacenza, occorre prendere la direzione di Val d'Arda, siete perduti. E, se lo sapete, correte il grave rischio di non badare alla virata a destra, quando siete giunti a San Giorgio la segnalazione è, possiamo dire, inesistente.

Le strade ? Le hanno migliorate da qualche anno ma io ho vissuto il tempo nel quale non si poteva incrociare o sorpassare un'auto che in alcuni luoghi, nella polvere e con grande pericolo di essere ribaltati nel fossato. Quando due corriere si incrociavano, era un poema: si applaudiva l'autista, cessato l'allarme.

Adesso va meglio, lo ripeto.

Ma, giunti a San Damiano, ci si accorge che, a rigore, non c'è nulla da un pero rattratto e ramificante, oh, tanto poco!. Per traverso; un susino più vigoroso che lo abbraccia.

Mamma Rosa? La si vede solo raramente. Essa va ai mattino presto a dire il suo Rosario sotto il pero, quando non c'è persona o quasi. Non parla con alcuno. Le si è proibito di ricevere i pellegrini e lei obbedisce. Buon esempio!

Miracoli? Molte guarigioni, ma non ancora una documentazione completa, che permetta un riconoscimento da parte della Chiesa. Invece, molte conversioni, ritorni. Talvolta fenomeni solari davvero non banali. Gli avversari pretendono ch'essi siano dovuti alla naturale umidità del sottosuolo.

Strano, tuttavia, che siano occorsi duemila anni per accorgersene! Poiché, prima del 16 ottobre 1964, mai nessuno aveva notati. Nemmeno i Romani, fondatori della città !

Si crede che l'afflusso dei pellegrini diminuisca, dopo dieci anni ? Che quanti hanno veduto una volta il pero, che hanno dormito a dieci e più in una camera di fortuna (a meno di aver passato la notte in preghiera, ciò che è frequente), siano decisi a non ricominciare ? Niente affatto ! Le statistiche della polizia dimostrano che tale opinione è falsa. Nelle grandi feste Mariali sono affluite, da quasi tutti i paesi d'Europa, oltre cento autocorriere e centinaia di automobili formando, sulla strada, una processione interminabile ; le adiacenze della casa sono trasformate in parcheggi e in vasti campeggi.

Come attrattiva, i quindici Misteri dei Rosario mattutino, alle 5, seguito da altre preghiere (totale di un'ora e un quarto); alle ore 10, 20, canto del " Veni Creator ", litanie dei Santi, Via Crucis per la santificazione del Clero, secondo Rosario completo seguito dalle Litanie della Madonna e da altre preghiere secondo varie intenzioni ; il tutto intercalato da cantici tradizionali e dalla insistente preghiera per il Santo Padre, tanto amato da Mamma Rosa e dai pellegrini. Si giunge così a mezzogiorno e mezzo circa. Alla sera, tra le ore 16 e le 17, secondo le stagioni, terzo Rosario intero e preghiere ; durata : un'ora e un quarto circa, come " minimum ". Seguono canti in italiano, in latino, in francese, in tedesco, in olandese, ecc., secondo la nazionalità dei pellegrini presenti.

Tuttavia, quelli che vanno a San Damiano, talvolta per semplice curiosità o per accompagnarvi amici, ne ripartono col desiderio di ritornarvi ; e vi ritornano.

Non è raro incontrare là persone che vi si sono recate per la ventesima, la trentesima, la quarantesima volta. Alcuni vi hanno ritrovato la Fede, molti vi hanno attinto un rinnovato fervore. Moltissimi, tra quelli con i quali mi sono intrattenuto, confessano di avervi appreso ad amare la preghiera. Dopo il viaggio a San Damiano, essi recitano il Rosario, sovente in famiglia, e questo da anni.

La preghiera, il Rosario; ecco la calamita misteriosa che attira le anime a San Damiano. Ci si rende conto che, in quell'angolo dell'umida pianura padana, non vi è qualche cosa, ma " QUALCUNO " : la Madre di Dio. Lei invita i Suoi figli a recarsi da Lei, li consola, guarisce le loro anime, qualche volta anche i loro corpi. Non lo si potrebbe negare senza chiudere gli occhi, ciò che, in questo mondo, è sempre possibile. Lei conforta i Suoi figli e li riconduce all'amore del Rosario, del Sacrificio, dei Sacramenti, specialmente al Sacramento della Penitenza e all'Eucarestia ; sopra tutto al l'amore per il Figlio Suo, per la Chiesa, per il Papa, per la Sacra Gerarchia, per cui là si prega più volte al giorno.

Tutto ciò non è più che mai necessario ai nostri giorni, mentre tanti maestri d'errore si applicano impunemente a desacralizzare, a sopprimere il Rosario, a mortificare il culto dovuto alla Madre di Dio? Oh, sì! E' più che opportuno che San Damiano continui la sua missione. Finché avremo bisogno di Dio e della Madre Sua, avremo bisogno di oasi di preghiera dove le anime possano recarsi per il recupero di forze, per ritemprare le loro energie spirituali. San Damiano è appunto uno di questi luoghi privilegiati. Ve ne sono altri, già approvati dalla Chiesa, ma tutti hanno incominciato nella contraddizione ; tutti sono stati combattuti.

Non si potrà certo mai dire che "i Parroci e i Vescovi li hanno lanciati!".

Per recarvi a San Damiano
Per recarvi a San Damiano Piacentino, prendete il treno sino a Piacenza e scendete a Piacenza. Da questa città, San Damiano dista circa 20 chilometri che potete percorrere, sia prendendo un " taxi " in sosta davanti alla stazione, o usufruendo del servizio di auto che percorre quella linea e raccoglie i pellegrini che attendono il suo passaggio sostando al bar che funge da stazione e si trova sul lato sinistro della piazza, per chi esce dalla stazione ferroviaria.