Cosa ne pensa la Chiesa sulle Apparizioni
della Madonna a San Martino di Schio
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La Diocesi e il Movimento
"Regina dell’Amore" di Schio
Il Vescovo nominerà un Assistente spirituale del Movimento mariano: "Regina dell’Amore"(*) di Schio precisando chiaramente che "è comunque importante ribadire che questa ricerca sincera di un accompagnamento pastorale del Movimento intende assicurare ai suoi membri, la possibilità di vivere una spiritualità mariana autentica e fondata sulla comunione ecclesiale, ma non può essere fraintesa o fatta passare come riconoscimento di fatti e situazioni, circa i quali rimangono in vigore le notificazioni del Vescovo Mons. Arnoldo Onisto e nostre".
1) In data 18 giugno 1996 una nostra Nota, ribadendo le prese di posizione precedenti e riconoscendo che persone e gruppi continuavano ad esprimere interesse e partecipazione verso l’esperienza avviata a Schio, aveva dichiarato l’intenzione di verificare "la possibilità di dar vita a qualche forma di cura spirituale e pastorale delle persone che convergono a S. Martino, senza che ciò comporti alcuna approvazione e alcun riconoscimento nei confronti dei presunti "fatti" e delle iniziative che da essi hanno tratto origine". In questi anni è stata quindi avviata una prima forma di accompagnamento spirituale attraverso la catechesi mariana, attuata con la preziosa collaborazione (destinata a continuare) dei Servi di Maria; Nello stesso tempo si è cercato di sviluppare un dialogo di chiarificazione circa i rapporti del Movimento Mariano "Regina dell’amore" con la Chiesa diocesana, il quale ha permesso alcuni significativi passi di intesa e di fiducia reciproca; anche se non tutte le indicazioni sono state accolte e non tutte le questioni sono state sufficientemente chiarite.
2) In questo contesto il Movimento Mariano di Schio (in forza dell’autonomia riconosciuta dalla Chiesa ai fedeli laici: Cf. Codice di Diritto Canonico, can. 299, §1) ha elaborato un suo Statuto come "associazione privata di fedeli", valorizzando anche il contributo di competenza di qualche esperto della Diocesi, e lo ha approvato con un’assemblea - in data 17.12.1997.
In data 19.12.1997 copia dello Statuto è stata inviata al Vescovo, accompagnata dalla richiesta di approvazione. Il Vescovo, sulla base di quanto disposto dal can. 299, §3 del C.D.C., ha preso atto del testo, ritenendolo adeguato per regolare utilmente la vita del Movimento e la sua collocazione nella vita della Diocesi, ma ha ritenuta prematura qualsiasi forma di approvazione, che dovrà invece maturare nel tempo, come frutto e segno di un compiuto cammino di comunione ecclesiale da parte del Movimento stesso.
Quindi lo Statuto che il Movimento ha deciso di darsi è per se stesso sufficiente per definire e promuovere la vita spirituale e associativa dei membri; mentre la "presa d’atto" conoscitiva da parte del Vescovo rappresenta il primo e fondamentale adempimento per il riconoscimento ecclesiale di un’"associazione privata di fedeli", e fa dello Statuto la base sulla quale ordinare i rapporti reciproci nei confronti della Diocesi.
3) A seguito dell’accettazione dello Statuto, il Vescovo – in accordo con i Responsabili - nominerà un Sacerdote diocesano come Assistente spirituale del Movimento, con il compito e la responsabilità di guidare e animare la vita spirituale del Movimento stesso, accogliendone l’identità così come è definita - dall’art. 1 dello Statuto; collaborando con gli organismi statutari, nel rispetto delle diverse competenze attuando il suo servizio pastorale nei modi indicati dal Vescovo e in piena comunione con lui e con il cammino della Chiesa diocesana..
4) È comunque importante ribadire che questa ricerca sincera di un accompagnamento pastorale del Movimento intende assicurare ai suoi membri la possibilità di vivere una spiritualità mariana autentica e fondata sulla comunione ecclesiale, ma non può essere fraintesa o fatta passare come riconoscimento di fatti e situazioni, circa i quali rimangono in vigore le notificazioni del Vescovo Mons. Arnoldo Onisto e nostre. Ciò significa che lo stato attuale del discernimento ecclesiale non consente di attribuire un carattere soprannaturale ai fenomeni che si sarebbero verificati a S. Martino di Schio, e che restano quindi proibiti pellegrinaggi e celebrazioni legate ad essi. L’obbedienza a tali indicazioni sarà anzi il segno che permetterà ulteriori passi d’incontro e di riconoscimento da parte della Diocesi. L’imminenza del Giubileo, tempo di grazia e di riconciliazione, aiuti tutti a rinnovare la fede e la comunione ecclesiale, a imitazione di Maria, Serva obbediente del Signore.
Vicenza, 15 giugno 1998
† Pietro Nonis, Vescovo
(*)
Il
Vescovo di Vicenza Mons. Pietro Nonis ha nominato come
Assistente diocesano del Movimento Mariano
"Regina dell'Amore"
il Rev.do Don Giuseppe Bonato che ha iniziato
il suo servizio in
data 15 agosto 1998.