Vangelo di Maria - Agrapha di Gesù
(Pap.
8502 di Berlino e Pap. Rylands III, n. 463)
Pap.
di Berlino *
(I
parte)
Ciò
detto, il Beato li salutò tutti e disse: "La pace sia con voi! Abbiate la
mia pace! State all'erta che nessuno vi inganni con le parole: "Vedete
qui" o "vedete là". Il figlio dell'uomo è, infatti, dentro di
voi. [5] Seguitelo! Chi lo cerca lo trova.
Andate,
dunque, e predicate il vangelo del regno. Non ho emanato alcun precetto
all'infuori di quello che vi ho stabilito; n‚ vi ho dato alcuna legge, come un
legislatore, affinché non vi capiti di non essere capiti". Ciò detto se
ne andò.
Ma
essi rimasero tristi e piangevano forte. Dissero: "Come possiamo andare dai
gentili e predicare loro il vangelo del regno del figlio dell'uomo? Là non è
mai stato dispensato, dobbiamo dispensarlo (proprio) noi?".
S'alzò
allora Maria, li salutò tutti, e disse loro: "Non piangete, fratelli, non
siate malinconici, e neppure indecisi. La sua grazia sarà con voi tutti e vi
proteggerà. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, avendoci egli preparati e
mandati agli uomini".
Così
dicendo, Maria volse al bene la loro mente ed essi incominciarono ad esercitarsi
sulle parole del Salvatore.
(II
parte)
La
bramosia dice: "Non ti ho visto quando sei andata là, ora invece ti vedo
mentre sali in alto. Come mai dunque tu mi mentisci dal momento che tu mi
appartieni?". L'anima rispose: "Io ti ho visto, mentre tu non mi hai
n‚ visto n‚ conosciuto. Tu mi hai servito come un abito, ma non mi hai
riconosciuto". Ciò detto, lei se ne andò allegra e giubilante.
Andò
poi alla terza potenza che si chiama ignoranza. Questa domandò all'anima:
"Dove vai? Sei stata presa nella malignità, ma sei stata presa (?)".
"Perché mi giudichi, mentre io non ho giudicato? Io sono stata presa,
sebbene io non abbia preso. Non sono stata riconosciuta, ma ho riconosciuto che
il tutto è stato sciolto, sia (le cose e nature) terrestri sia le
celesti".
Dopo
che l'anima ebbe lasciato dietro di sè la terza potenza, salì in alto e vide
la quarta potenza. Essa aveva sette forme. La prima è l'oscurità, la seconda
è la bramosia, la terza è l'ignoranza, la quarta è l'emozione della morte, la
quinta è il regno della carne, la sesta è la prudenza stolta, la settima è la
sapienza stizzosa. Queste sono le sette potenze dell'ira.
Esse
domandarono all'anima: "Da dove vieni, assassina degli uomini? Dove sei
incamminata, superatrice dei luoghi?". L'anima rispose e disse: "Ciò
che mi lega è stato ucciso, ciò che mi circonda è stato messo da parte, la
mia bramosia è annientata e la mia ignoranza è morta. In un mondo sono stata
sciolta (liberata) da un mondo, in un typos da un typos superiore, dalla catena
dell'incapacità di conoscere ciò la cui esistenza è temporalmente (limitata)
dal tempo nel quale io raggiungerò in silenzio la quiete fino al tempo del
giusto momento dell' eone".
Detto
ciò, Maria tacque. Fin qui le aveva parlato il Salvatore.
Ma
Andrea replicò e disse ai fratelli: "Che cosa pensate di quanto lei ha
detto? Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto questo. Queste
dottrine, infatti, sono sicuramente delle opinioni diverse".
Riguardo
a queste stesse cose, anche Pietro replicò interrogandoli a proposito del
Salvatore: "Ha forse egli parlato in segreto a una donna prima che a noi e
non invece apertamente? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli
l'ha anteposta a noi?".
Maria
allora pianse e disse a Pietro: "Pietro, fratello mio, che credi dunque?
Credi tu ch'io l'abbia inventato in cuor mio o che io mentisca a proposito del
Salvatore?".
Levi
replicò a Pietro dicendo: "Tu sei sempre irruente, Pietro! Ora io vedo che
ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se il Salvatore l'ha resa
degna, chi sei tu che la respingi? Non v'è dubbio che il Salvatore la conosca
bene, perciò amò lei più di noi. Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci
dell'uomo perfetto, formarci come egli ci ha ordinato, e annunziare il vangelo
senza emanare n‚ un ulteriore comandamento, n‚ un'ulteriore legge,
all'infuori di quanto ci disse il Salvatore".
Quando
Levi ebbe detto ciò, essi cominciarono a partire per annunziare e predicare. Il
vangelo secondo Maria.
Pap.
Rylands
...il
resto del cammino, del tempo, del giusto momento, dell' eone, del riposo in
silenzio. Ciò detto, Maria tacque come se il Salvatore le avesse parlato fino
qui.
Andrea
dice: "Fratelli, che ve ne pare delle cose dette? Io non credo che il
Salvatore abbia detto queste cose. Pare, infatti, che non corrispondano al suo
pensiero". Pietro dice: "Interrogato su queste cose, il Salvatore ne
va a parlare di nascosto a una donna, e non in pubblico, affinché tutti
ascoltiamo lei? Voleva forse indicarla come più degna di noi?... del
Salvatore".
Levi
dice a Pietro: "Al tuo fianco c'è sempre la collera, Pietro! Ora ti vuoi
mettere a discutere contrapponendoti a questa donna. Se il Salvatore l'ha
reputata degna, tu chi sei per disprezzarla? Sicuramente, infatti, egli appena
la vide l'amò, senza alcun dubbio. Dobbiamo piuttosto vergognarci, rivestirci
dell'uomo perfetto e compiere ciò che egli ci ha ordinato. Annunziamo il
vangelo senza limitare n‚ legiferare, come disse il Salvatore".
Ciò
detto, Levi se ne andò e incominciò ad annunziare il vangelo. Il vangelo
secondo Maria.
AGRAPHA
DI GESU'
1.
Atti degli apostoli, 1, 4-8
Allora
durante un pasto in comune ingiunse loro di non abbandonare Gerusalemme, ma
aspettarvi la promessa del Padre "della quale avete udito da me. Giovanni,
infatti, battezzò con l'acqua ma, entro pochi giorni, voi sarete battezzati con
lo Spirito santo".
I
convenuti dunque gli domandavano: "Signore, è in questo tempo che tu
ripristini la regalità in Israele?". Egli rispose loro: "Non vi
appartiene conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha stabilito di sua
propria autorità. Voi riceverete una forza, quella dello Spirito santo che
discenderà su di voi. Allora sarete miei testimoni a Gerusalemme, in tutta la
Giudea e la Samaria, fino ai confini della terra".
2.
Atti degli apostoli, 20, 35
Vi
ho mostrato in ogni modo che è faticando in ogni maniera che bisogna venire in
aiuto ai deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù; è lui, infatti,
che ha detto: "C'è più felicità nel dare che nel ricevere".
3.
1 Corinzi, 11, 24-25
Questo
è il mio corpo che è per voi. Fate questo in memoria di me. Similmente, dopo
aver cenato, prese anche il calice dicendo: "Questo calice è la nuova
alleanza nel mio sangue. Tutte le volte che lo bevete, fate questo in memoria di
me".
4.
1 Tessalonicesi, 4, 15
Questo
vi dico sulla parola del Signore: noi, i vivi, che siamo rimasti per la venuta
del Signore, non saremo avvantaggiati su quelli che si sono addormentati.
5.
Apocalisse, 16, 15
Ecco,
vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non
dover andare nudo e mostrare le sue vergogne.
6.
Dal codice di Beza Cantabrigense (D) in Matteo, 20, 28
Ma
voi da piccoli cercate di farvi grandi, mentre da grandi vi rendete piccoli.
Quando andate ad un banchetto al quale siete stati invitati, non occupate i
primi posti affinché, qualora giunga uno più degno di voi, il capo del
banchetto non ti abbia a dire: "Ritirati indietro, tu!". E tu resterai
coperto di confusione. Ma se tu occuperai un posto inferiore, qualora giunga uno
meno degno di te, il capo del banchetto ti dirà: "Va' innanzi!". E
questo ti sarà utile.
7.
Dal codice di Beza Cantabrigense (D) in Luca, 6, 4
Nel
medesimo giorno, vedendo un tale che lavorava di sabato, gli disse: "O
uomo, se tu sai ciò che fai, sei beato; ma se non lo sai, sei un maledetto e un
trasgressore della legge".
8.
Dal codice di Beza Cantabrigense (D) in Luca, 22, 27
Io,
infatti, in mezzo a voi venni non come colui che siede a tavola, ma come colui
che serve: e voi siete ingranditi nel mio servizio come colui che serve.
9.
Dal codice di Freer (W) in Marco, 16, 14
Ed
essi si giustificavano dicendo: "Questo secolo di iniquità e di incredulità
è sotto (il dominio) di Satana che non permette che chi è sotto il giogo degli
spiriti impuri afferri la verità e la potenza di Dio. Rivela dunque fin d'ora
la tua giustizia". Questo è quanto essi dicevano a Cristo. E Cristo
rispose loro: "Il termine degli anni del potere di Satana è giunto al
compimento, e tuttavia altre terribili cose sono vicine. E per coloro che hanno
peccato ch'io sono stato dato alla morte, affinché si convertano alla verità e
non pecchino più, affinché ereditino la gloria spirituale e incorruttibile
della giustizia che è nel cielo. Ma andate per il mondo...".
10.
Didaché, 1, 6 (anteriore all'anno 1000 d.C.)
Anche
a proposito di questo, è detto: "Sudi la tua elemosina tra le tue mani
fino a che tu sappia a chi darla".
11.
Didascalia, 2, 8 (primi decenni del III secolo)
La
Scrittura dice: "Un uomo non tentato, è inetto".
12.
Lettera di Barnaba, 7, 11 (verso l'anno 130)
Così
dice: "Coloro che vogliono vedermi e conseguire il mio regno, è necessario
che mi raggiungano tribolati e sofferenti".
13.
Lettera di Barnaba, 21, 1
Il
Signore dice: "Quando un legno si piega e si innalza, e quando da un legno
stilla sangue...".
14.
1 Lett. di Clemente, 13, 2 (verso l'anno 96 d.C.)
Così,
infatti, disse: "Compatite per essere compatiti; perdonate per essere
perdonati; come fate, così sarà fatto a voi; come date, così vi sarà dato;
come giudicate, così sarete giudicati; come siete benevoli, così si sarà
benevoli verso di voi; nella stessa misura in cui misurate si misurerà per
voi".
15.
Ordinamento ecclesiastico apostolico, 26 (primi decenni del IV sec.)
Marta
disse di avere visto Maria sorridere; Maria disse: "Non
è
ch'io abbia riso; è che egli mentre insegnava disse: "Il debole
sarà
salvato dal forte"".
16.
Epitome Clementina, 1, c. 96 (verso il IV sec.)
Il
Signore nostro Gesù Cristo disse: "E' necessario che vengano le cose
buone; beato colui per mezzo del quale verranno".
17.
Giustino (morto verso il 165), Adv. Tryph., 47
Giacché
anche il Signore nostro Gesù Cristo disse: "Nello stato in cui vi
sorprendo vi giudicherò".
18.
Giustino, Dial., 35
Disse,
infatti: "Nel mio nome, molti verranno vestiti, di fuori, con pelli di
pecora, mentre, dentro, sono lupi rapaci; e ci saranno scismi e lotte di
parte".
19.
Ippolito (morto nel 235), Comment. in Dan., 4, 60
Mentre
Gesù ragionava con i suoi discepoli sul futuro regno dei santi e considerava
quanto sarà mirabile e glorioso, stupito di tale descrizione, Giuda domandò:
"E chi potrà credere queste cose?". Ma il Signore rispose:
"Queste cose le vedranno coloro che ne saranno divenuti degni".
20.
Clemente Aless. (morto prima del 215), Strom., 1, 19, 94, 5 e 2, 15, 70, 5
Disse:
"Hai visto tuo fratello? Hai visto il tuo Dio".
21. Clemente Aless., Strom., 1, 24, 158, 2
Chiedete
cose grandi e vi saranno offerte anche le piccole.
22. Clemente Aless., Strom., 1, 28, 177, 2
Giustamente
la Scrittura... ci esorta: "Diventate banchieri esperti che esaminano
(tutto) e respingono (il male), ma tengono il bene".
23. Clemente Aless., Strom., 3, 15, 97, 4
Disse
ancora il Signore: "Lo sposato non sarà espulso e colui che non è sposato
non si sposi. Colui che ha deliberato di non sposarsi, resti celibe".
24. Clemente Aless., Strom., 5, 10, 63, 7
Il
mio mistero è per me e per i figli di casa mia.
25 Clemente Aless., Strom., 6, 6, 44
E
il Signore disse: "Voi che volete, uscite dalle catene!".
26.
Clemente Aless., Excerpta, 2
Perciò,
dice il Salvatore: "Salva te stesso e l'anima tua".
27
Clemente Aless., Paedag., 3, 12, 91, 3
E
sull'amore, disse: "L'amore copre una moltitudine di peccati".
28.
Origene (morto nel 253-254), In Ier., 14, 5
Sta
scritto nel vangelo: "La sapienza manda i suoi figli".
29.
Origene, In Math., 13, 2
Disse
poi Gesù: "Mi feci debole per i deboli, fui bisognoso per i bisognosi, ed
ebbi sete per gli assetati".
30.
Didimo (morto verso il 398), In Psal., 88, 8
Perciò
disse il Salvatore: "Chi è vicino a me, è vicino al fuoco. Chi è lontano
da me, è lontano dal regno".
31.
Epifanio (morto nel 403), Haeres., 66, 42
Perciò
dice: "Ecco qui presente colui che parla nei profeti".
32.
Macario Egiz. (morto verso il 390), Homil., 12, 17
Poi
disse loro il Signore: "Perché stupirvi dei segni? A voi do una eredità
che non ha il mondo intero".
33.
Frammenti copti, 1, 6, 2 (vedi p. 479)
"Sono
uscito dal cielo dei cieli per venire sulla terra; e per la terra fu duro
portare la mia gloria".
34.
Ireneo (morto intorno al 200), Adv. haer., 5, 33, 3 ss.
I
presbiteri, che videro Giovanni discepolo del Signore, ricordano di aver udito
da lui, come parlando di quei tempi, il Signore diceva: "Giorni verranno
nei quali spunteranno viti con diecimila sarmenti, ogni sarmento diecimila
tralci, ogni tralcio diecimila gettoni, ogni gettone diecimila grappoli, ogni
grappolo diecimila acini ed ogni acino schiacciato darà venticinque metrete di
vino. E quando un santo prenderà un acino, un altro gli dirà:
Io
sono un acino migliore, prendi me e benedici il Signore per mezzo mio".
Così
un chicco di frumento darà diecimila spighe ed ogni spiga avrà diecimila
chicchi, ed ogni chicco darà cinque libbre doppie di farina bianca e pura. Così
sarà, in proporzione, degli alberi da frutta, delle sementi e delle erbe. E
tutti gli animali che ricevono il loro cibo dalla terra saranno pacifici,
concordi tra loro ed in tutto soggetti agli uomini".
Questo
è quanto testimonia per scritto, nel quarto dei suoi libri - egli ne scrisse
cinque di libri, - il vegliardo Papia, discepolo di Giovanni e collega di
Policarpo; ed aggiunge: "Queste cose sono credibili per i credenti".
Si dice che Giuda, l'incredulo traditore, abbia esclamato: "Il Signore come
può fare tali cose?" e che il Signore gli abbia risposto: "Lo
vedranno quelli che ci andranno!".
35. Psalm-Book, II, 192-2-3
Egli
diceva: "I vecchi canuti sono ammaestrati dai ragazzi. Quelli che hanno sei
anni insegnano a coloro che ne hanno sessanta".
36. Psalm-Book, II, 187, 2-29
Maria,
Maria riconoscimi! Non mi toccare! Lotta contro le lacrime dei tuoi occhi e
riconosci ch'io sono il tuo maestro. Ma non toccarmi, poiché ancora non ho
visto il volto del Padre mio. Il tuo Dio non è stato portato via, come pensi
nella tua piccolezza. Il tuo Dio non è morto, anzi ha vinto la morte.
Io
non sono il giardiniere! Io ho dato e ho ricevuto... non ti sono apparso fino a
quando non vidi le tue lacrime e il tuo dolore... Getta via la tristezza e compi
questo ministero: sii il mio messaggio per questi orfani smarriti! Gioisci,
affrettati ad andare dagli undici.
Li
troverai radunati sulla sponda del Giordano. Il traditore li ha indotti a fare
nuovamente i pescatori come prima e a gettare quelle loro reti con le quali
avevano conquistato alla vita degli uomini. Dì loro: "Su, andate, vi
chiama vostro fratello Pietro!". Se essi disdegnano la mia fratellanza, dì
loro: "E' il vostro maestro!". Se trascurano la mia qualità di
maestro, dì loro: "E' il vostro Signore!".
Metti
in opera tutta l'abilità e il tuo consiglio pur di ricondurre le pecore al
pastore. Quando vedi che la loro saggezza si riprende, prendi con te Simon
Pietro e digli: "Pensa a quanto io ti ho detto. Pensa a quanto è stato
detto tra noi due sul monte degli Ulivi: "Ho qualcosa da dire, ma non ho
nessuno a cui dirlo"".
37. Psalm-Book, II, 39, 19-22
E'
Gesù che dà la penitenza a chi fa penitenza. Egli sta in mezzo a noi, ci fa
dei cenni segreti e dice: "Fa' penitenza affinché io perdoni i tuoi
peccati".
38. Psalm-Book, II, 39, 23-24
Fratelli,
egli non è lontano da noi come egli ci ha detto nel suo messaggio: "Vi
sono vicino come il vestito del vostro corpo".
39.
PO XIII, 373, 41
Fu
domandato a Gesù: "Dacci la conoscenza di una cosa che attiri su di noi
l'amore di Dio". Rispose: "Odiate il mondo, Dio vi amerà".
40.
PO XIII, 401, 71
Nel
suo peregrinare, il Messia passò vicino a un uomo che dormiva avvolto nel suo
mantello. Lo svegliò e gli disse: "O tu che dormi, alzati e ricordati di
Dio!". Ma quello rispose: "Che vuoi da me? Io ho ormai lasciato questo
mondo a coloro che sono di questo mondo". Allora Gesù gli disse:
"Dormi, dunque, amico!".
41.
PO XIII, 420-421, 97
I
discepoli dissero a Gesù figlio di Maria: "O spirito di Dio! C'è qualcuno
sulla terra simile a te?". Gesù rispose: "Sicuro! Colui il cui
parlare è una invocazione a Dio, il cui silenzio è meditazione, le cui
intuizioni sono torrenti di lacrime; costui è simile a me".
42.
PO XIII, 361, 19
Fu
domandato a Gesù: "Chi ti ha formato nei buoni costumi?". Rispose:
"Nessuno mi ha formato. Ho visto che l'ignoranza dello stupido è cosa
turpe, e l'ho evitata".
43.
PO XIII, 363, 25
Fu
domandato a Gesù: "Indicaci un'opera da compiere per entrare in
Paradiso". Rispose: "Non parlate mai". I discepoli gli dissero:
"Non è possibile fare questo!". Gesù rispose: "Allora dite
soltanto cose buone".
44.
PO XIII, 369, 36
Fu
detto a Gesù: "E se ti comprassi una casa per riposarti?". Gesù
rispose: "A noi bastano gli abiti usati di coloro che ci hanno
preceduto".
45.
PO II, 156
Si
dice che Gesù (Dio lo benedica!) abbia detto ai suoi apostoli: "Non vi ho
insegnato la vanagloria. Vi insegnai invece a lavorare. La sapienza, infatti,
non è un parlare dotto, ma la sapienza è azione".
46.
PO II, 169
Disse
Gesù (Dio lo benedica!): "Io ho due amici. Chi li ama, ama me; chi li
odia, odia me: la povertà e la limitazione della cupidigia".
47.
PO II, 176
Disse
il Messia (Dio lo benedica!): "O collegio degli apostoli: quante lampade
spegne il vento! quanti servi di Dio corrompe la vanità".
48.
PO XIII, 404, 75
Il
Messia disse: "Il mondo è un ponte... Attraversatelo, dunque, ma non
abitateci sopra". Gli fu detto: "O profeta di Dio, comandaci di
costruire una casa dove possiamo adorare Dio!". Rispose: "Su, andate e
costruite una casa sull'acqua". Gli dissero: "Come può reggersi un
edificio sull'acqua?".
Rispose:
"E come può reggersi l'adorazione di Dio fondata sull'amore del
mondo?".
49.
PO XIII, 394, 64
Disse
Gesù (Dio lo benedica!): "Non conquisterete ciò che amate, se non
tollerando ciò che detestate".
50.
PO XIX, 554, 136
Beato
colui la cui parola ricorda Dio, il cui silenzio è una meditazione religiosa,
il cui sguardo è una devota tristezza.
51.
PO XIX, 565, 150
Disse
Gesù (Dio lo benedica!): "Quando una persona si perde, non stupisce come
si perda. Ma quando una persona si salva, stupisce come si perda".
52.
PO XIII, 374, 375, 44
(Disse
Gesù, Dio lo benedica!): "Condimento del mio cibo è la fame; mio abito
interiore è il timore di Dio; mia veste esterna è la lana; mantello invernale
sono i luoghi esposti ai raggi del sole; mia lampada è la luna; mio giumento, i
miei piedi; mio vitto è tutto ciò che produce spontaneamente la terra. A ogni
tramonto del giorno, io non possiedo nulla, e a ogni alba che spunta non ho
nulla. E tuttavia nessuno, sulla terra, è più ricco di me".
53.
PO XIII, 380-381, 53
O
stolti saggi! Digiunate, pregate, fate elemosina, ma praticate ciò che ordinate
e insegnate agli altri. Quanto è disordinata la vostra vita... In verità vi
dico: Non siate come un setaccio che lascia uscire la farina e trattiene la
crusca.
54.
PO I, 2
Disse
Gesù (Dio lo benedica!): "Gli alberi sono molti! Ma non tutti sono
fruttiferi. I frutti sono molti! Ma non tutti sono buoni. Le conoscenze sono
molte. Ma non tutte sono utili".
55.
PO I, 35
Disse
Gesù (Dio lo benedica!): "Nel cuore del credente non possono convivere
l'amore di questo mondo e quello della vita futura, come in uno stesso
recipiente non possono stare l'acqua e il fuoco".
56.
PO I, 48
Disse
Gesù (Dio lo benedica!): "Chi ama il mondo è come una persona che beve
acqua marina: più ne beve e più ha sete, fino ad ucciderlo".
57.
PO II, 46 e 75
Disse
Gesù (Dio lo benedica!): "Il mondo è un ponte: attraversalo... ma non
abitarvi sopra".
58.
Atti di Pietro, 10
Ho udito che egli ha detto pure: "Quelli che sono con me non mi hanno compreso...".
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